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Pontedera

Piano per la telefonia mobile ora c’è il sì del consiglio comunale

Piano per la telefonia mobile ora c’è il sì del consiglio comunale

Ma l’antenna di San Giorgio vicina alle case e alla scuola elementare rimane al suo posto L’amministrazione non ha ascoltato le richieste di una cittadina e quelle dell’opposizione

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CASCINA. Approvato il piano per la telefonia mobile. Nonostante fosse necessario solo un terzo dei consiglieri assegnati, la seduta del consiglio comunale (in seconda convocazione) è stata possibile solo dalla presenza di cinque consiglieri di minoranza, in quanto i sette di maggioranza non sarebbero stati sufficienti.

La discussione si è improntata sull'emendamento presentato dall'opposizione con particolare riferimento all'articolo 32, che avrebbe dovuto consentire di dare uno strumento all'amministrazione per richiedere o addirittura imporre al gestore la modifica o lo spostamento dell'antenna anche nei casi in cui dalle misurazioni effettuate si registravano valori sotto il limite di legge (6v/m) ma valutati comunque nocivi perché superiori al valore precauzionale (0,6 v/m). Come succede a San Giorgio. Questa possibilità è data dal principio di precauzione disciplinato da una norma di indirizzo della UE che, in buona sostanza rimanda all'applicazione dell'articolo 32 della costituzione (diritto alla salute). L'emendamento è stato illustrato dal consigliere Michele Parrini con l'ausilio di documentazione medico scientifica e legale che attesta come il valore precauzionale sia ormai trattato con interesse dal mondo scientifico mondiale, avendo rilevato che anche solo al di sopra di poco di tale valore si sono registrati danni alla salute.

«Purtroppo il sindaco, la giunta e la maggioranza si sono trincerati dietro il parere tecnico contrario formulato dall'ingegnere Luisa Nigro, dimenticando purtroppo che ci sono questioni, come la salute, per le quali è la politica che deve essere protagonista è deve assumere decisioni e responsabilità», dice una delle cittadine che si ritiene penalizzata da questa scelta. «Forse è veramente troppo chiedere questo a questo sindaco ed a questa amministrazione. L'unica apertura concessa, dopo il voto contrario all’emendamento, è stata quella di esaminarlo di nuovo in fase di osservazioni. Intanto però l'antenna continua a "sparare" le sue onde nocive, con buona pace dei cittadini che per quattro anni hanno creduto nelle promesse di un interessamento da parte del sindaco», afferma Parrini.

Il consigliere Parrini ha consegnato all'ingegner Nigro copia dei documenti scientifici tra cui quelli del prof Levis, ma evidentemente non sono stati ritenuti interessanti per assumersi la responsabilità di decidere. In ultimo l'amministrazione è stata invitata a prendere in esame la possibilità di risolvere il contratto di affitto.

«Il potere dei soldi del gestore è superiore alla precauzione verso la salute? Evidentemente per questa amministrazione temiamo di sì», spiega il consigliere del Terzo Polo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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