Sicurezza
Ex Salina, è scontro per i licenziamenti
L’assemblea dei dipendenti vota il blocco della produzione Lunedì sciopero per 24 ore, presidio e assemblea pubblica
SALINE DI VOLTERRA. Blocco della produzione per ventiquattro ore, presidio e assemblea pubblica. Lunedì sarà lotta dura da parte dei lavoratori della Locatelli di Saline di Volterra e dei sindacati dopo l’annuncio del terzo licenziamento deciso dalla società in pochi giorni. Una protesta decisa nell’assemblea dei dipendenti che si è svolta ieri e che ha visto l’unanimità dei consensi tra i lavoratori per la linea dura. Per l’azienda sarà un duro colpo, visto che dovrà interrompere la produzione che, invece, è prevista a ciclo continuo.
Lotta dura. «Non ci hanno lasciato scelta - dice Federico Mambrini, sindacalista della Uila Uil - Credevamo di poter incontrare l’azienda e di riuscire a farla tornare indietro sulle decisioni prese, dopo aver minacciato e poi programmato una serie d’iniziative di protesta. Invece la dirigenza non ci ha voluti incontrare e, a quel punto, la decisione d’intraprendere la linea dura è stato il passaggio naturale di una situazione davvero assurda. Licenziare tre persone senza mettere in pratica gli ammortizzatori sociali non esiste. C’erano tanti modi per evitare di arrivare a questi punti. Invece l’azienda ha voluto procedere senza il minimo confronto».
Tentativo di conciliazione. Le prime vittime dell’ondata di licenziamenti, due donne rientrate da alcuni mesi dalla maternità e che si occupavano di amministrazione, saranno chiamate giovedì alla direzione territoriale del lavoro a Pisa dove la commissione analizzerà il loro caso, dopo l’apertura della procedura di licenziamento per motivi oggettivi fatta dall’azienda. «La speranza è che l’azienda, in quella sede, faccia marcia indietro o che si riesca a trovare una soluzione utile per evitare che le due donne perdano il lavoro», dice l’esponente di Flai Cgil, Vincenzo Parrella. Il terzo licenziato, anche lui impiegato amministrativo, sarà convocato prossimamente.
Blocco fondamentale. Lunedì, però, si giocherà una parte fondamentale della partita secondo lo stesso Parrella: «Bloccare una fabbrica che lavora a ciclo continuo è un passo difficile da compiere, ma molto importante in un contesto come questo. I lavoratori hanno capito che solo rimanendo uniti si può mettere in difficoltà l’azienda e ottenere qualcosa anche per il futuro. L’invito a starci vicino è per le istituzioni e per la cittadinanza».
Valdicecina unita. E l’occasione per ribadire la vicinanza da parte della Valdicecina arriverà proprio lunedì quando, oltre allo sciopero per otto ore dei tre turni, per un totale di ventiquattro ore, e il presidio davanti ai cancelli della fabbrica, è stata organizzata anche una assemblea pubblica all’ex circolo dei ferrovieri. «Sarà una mobilitazione simile a quella per la crisi alla Smith Bits per intenderci - ribadisce Vincenzo Parrella - perché questa situazione è grave e deve far riflettere tutti su come le aziende intendono sfruttare le risorse di questo territorio dando davvero poco in cambio».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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