Il dolore
Menù a base di pesce alla mensa scolastica
È il frutto della convenzione stipulata tra il Comune e la Cittadella della pesca di Viareggio
SAN MINIATO. Alla mensa scolastica di San Miniato, che vede il suo centro cottura a Ponte a Egola, saranno introdotte delle nuove pietanze a base di pesce, catturato direttamente nella costa tirrenica. D'ora in poi, ad aggiungersi al menù, saranno infatti cibi preparati con cefalo, sugarello, cheppia e lanzardo, tutti pesci che arriveranno congelati in panetti dopo esser stati lavorati dalla società cooperativa Cittadella della pesca, tramite i laboratori di trasformazione dell'azienda speciale pluriservizi di Viareggio.
Questo è il frutto della convenzione stipulata tra il comune e la stessa cooperativa versiliese, già attiva nella distribuzione in nove comuni della Toscana. L'accordo è stato presentato ieri mattina nella sala del consiglio di San Miniato, con una degustazione dei piatti curata dai cuochi del centro cottura a cui hanno partecipato il sindaco Vittorio Gabbanini insieme all’assessore alla scuola Chiara Rossi, alla presidente della Cittadella della pesca Alessandra Malfatti e ad Alessandro Venturi del Centro educazione del gusto di Prato. «L'obiettivo di questa convenzione è quello di incentivare i più piccoli a mangiare il pesce, un alimento sostanzioso ma solitamente poco gradito - afferma l'assessore Chiara Rossi - Il pesce azzurro che sarà servito avrà una presentazione invitante, assicurando al contempo la tracciabilità del prodotto che proviene dal lavoro dei pescatori lungo la costa toscana. Con il servizio mensa, inoltre, ci impegniamo a favorire ricadute positive anche sul territorio, poiché scegliamo di acquistare prodotti nostrani derivanti dai fornitori locali, impegno peraltro già avviato nel 2010 con l'adesione a "Qualità nel piatto" che mira pure ad educare alla sostenibilità ambientale e al consumo consapevole».
Con un rifornimento di circa cento chili di pesce al mese, la mensa sanminiatese si conferma così parte integrante del progetto "Mangiare locale si può", nato nel 2014 e finanziato dalla Regione Toscana proprio per portare il pesce pescato nel nostro mare nelle mense scolastiche. A questo progetto si aggiunge poi la collaborazione del Centro educazione del gusto che promuove iniziative rivolte agli alunni quali visite alle zone di pesca, progetti di educazione sensoriale promossi a partire dai nidi d'infanzia e coinvolgimento di genitori e docenti.
Serena Di Paola
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