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Le tute blu incrociano le braccia
Piaggio: metà fabbrica in sciopero per i carichi di lavoro e le politiche aziendali
PONTEDERA. Circa 200 operai in corteo e una media tra il 40 e il 50% di adesione allo sciopero durato due ore nei turni di mattina e del pomeriggio.
Numeri che da tempo non si vedevano per le manifestazioni sindacali alla Piaggio. Ieri invece la protesta, decisa dai rappresentanti nella Rsu di Fiom Cgil, Uilm Uil e Usb per i carichi di lavoro, ha avuto un forte impatto. Assente la Fim Cisl
I lavoratori si sono ritrovati ieri mattina all’ingresso dello stabilimento Due Ruote effettuando un corteo interno all’azienda per poi uscire e dirigersi verso la palazzina della direzione dove hanno messo in pratica un comizio in cui gli esponenti delle sigle organizzatrici della protesta si sono alternate al microfono. Tra i temi affrontati la diminuzione di personale nei reparti a fronte di un recupero della produttività che significa maggiori carichi di lavoro. Ma anche le politiche industriali decise da Piaggio rispetto alla produzione di veicoli e motori all’estero da riportare a Pontedera per garantire maggiore occupazione agli operai.
L’iniziativa è stata poi ripetuta nel pomeriggio, ma tutto si è svolto all’interno dello stabilimento. Dalla discussione è emerso il piano di effettuare scioperi brevi ma frequenti nei vari reparti dove gli operai lamenteranno situazioni difficili. E non sono escluse ulteriori manifestazioni (quasi) unitarie. (a.q.)
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