Il dolore
Carro attrezzi per l’assalto al bancomat
Ennesimo colpo della banda che sradica le casse e sfonda gli ingressi delle banche
SAN MINIATO. Le famiglie che abitano in viale Marconi a San Miniato Basso vicino al civico 117, all’alba di ieri, sono state svegliate dai ladri del carro attrezzi che ancora una volta sono riusciti a sradicare una cassa bancomat e a fare perdere le proprie tracce. Erano almeno in tre, anche se le telecamere della Cassa di risparmio di Volterra, che hanno ripreso la parte iniziale del colpo, hanno immortalato due uomini, che indossavano guanti ed erano completamente travisati.
La banda è arrivata con un carro attrezzi che poco prima era stato rubato nel comune di Montopoli Valdarno da una carrozzeria. Prima di agganciare la cassa i ladri hanno chiuso il tratto di strada in cui si trova la banca, bloccando un incrocio nelle vicinanze. Poi hanno rotto il vetro di un’auto che era parcheggiata davanti all’istituto di credito e l’hanno “spostata” dalla parte opposta della strada, lasciandola poi in mezzo alla carreggiata. E già che c’erano hanno disattivato anche la corrente dell’illuminazione anche se i carabinieri hanno spiegato che il black out è stato causato dallo schianto avvenuto per prelevare il bancomat. Il sistema antifurto ha infatti segnalato l’intrusione ma poi la corrente si è disattivata e anche per questo motivo le immagini della videosorveglianza sono parziali. Il colpo è stato ripreso per metà. I ladri indossavano pettorine catarifrangenti di colore arancione. Tanto che alcuni cittadini, quando si sono affacciati alle finestre di casa, hanno pensato che fosse successo un incidente, soprattutto quando hanno visto l’auto in mezzo alla strada e il carro attrezzi. In realtà erano le fasi iniziali dell’ennesimo raid. Poco dopo in fatti il mezzo del soccorso stradale ha agganciato lo sportello bancomat e si è allontanato trascinando l’intero ingresso della piccola agenzia dell’istituto di credito.
Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di San Miniato che ora si occupano delle indagini. Nella cassa c’erano dai 15 ai 18mila euro, stando a quanto è stato spiegato dal comandante della compagnia dei carabinieri di San Miniato. Ma i danni maggiori sono stati quelli causati alle strutture della sede dell’istituto di credito. Ieri gli uffici sono stati aperti come al solito, per non creare troppi disagi alla clientela. Ma gli operai hanno dovuto fare una specie di tour de force per ripristinare il prima possibile le strutture danneggiate e mettere in sicurezza la banca che è stata presidiata da una guardia privata fino a quanto non sono stati completati i lavori. I danni per l’istituto sono nettamente superiori ai soldi con cui era stato “caricato” lo sportello automatico. Mentre si allunga la già folta lista degli assalti compiuti da una banda di ladri che si è specializzata nei furti con il carro attrezzi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
