La manifestazione
Rifiuta proposta osé e viene aggredito
Arrestate tre donne (una minorenne), la vittima è un anziano
SAN MINIATO. La madre porta a rubare la figlia di 14 anni. Anzi, la usa come “esca” per cercare di abbordare un pensionato di 84 anni. Lui non “accoglie” l’invito e finisce per essere aggredito e rapinato. La storia non finisce qui. Perché le due donne maggiorenni e l’adolescente che partecipano all’aggressione vengono arrestate dei carabinieri. La storia succede a San Miniato vicino alla stazione ferroviaria.
Ecco come è andata. Nel primo pomeriggio di lunedì le tre nomadi hanno aggredito e hanno rapinato un pensionato di 84 anni che avevano incontrato nei pressi della stazione. Hanno aspettato che l’anziano fosse da solo per mettere in atto il loro piano. Non avevano fatto i conti con la capacità di reazione del pensionato e nemmeno con la risposta dei carabinieri. Poco dopo, infatti, i carabinieri dell’aliquota operativa compagnia di San Miniato hanno arrestato le tre responsabili del reato, la madre con la figlia di 14 anni e un’amica della donna. Sono di origine romena e residenti in un campo nomadi vicino a Pisa, anche se di fatto risultano in Italia senza fissa dimora.
A chiedere l'intervento dei carabinieri, nel pomeriggio del 4 aprile, è stato un passante che aveva visto l'anziano in difficoltà. L’uomo, appena le donne sono fuggite, ha chiesto aiuto. Era spaventato e anche ferito, ma ricordava bene quelle tre. Il pensionato ha raccontato di essere stato avvicinato prima dalla 14enne, così hanno spiegato i carabinieri, che avrebbe cercato di attirare le sue attenzioni per distrarlo facendogli proposte osé. L'uomo, però, si è sottratto all'approccio, come poi ha riferito ai militari, dispiaciuto per quello che gli era capitato.
Le maggiorenni, che hanno 35 e 36 anni, sono intervenute quando hanno capito che l’anziano non cadeva nella trappola. Il fatto è successo nella piazza della stazione ferroviaria. Lo hanno preso a calci e pugni fino a quando non gli hanno strappato il portafoglio con cento euro. Soldi e documenti che l’uomo aveva in una tasca dei pantaloni, usciti ridotti piuttosto male da questo incontro. Le immediate ricerche effettuate dai militari, che hanno potuto contare anche sulla descrizione delle rapinatrici, hanno permesso ai militari di rintracciare e poi arrestare le tre.
Le maggiorenni sono in carcere al Don Bosco a Pisa, la minorenne è al centro di prima accoglienza a Firenze.
I soldi sono stati recuperati: quando i carabinieri le hanno sorprese li stavano nascondendo sotto terra in un campo vicino alla stazione ferroviaria. L'uomo è stato soccorso e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe di Empoli, ha ferite lacerocontuse alle braccia, che sono state giudicate guaribili con cinque giorni di prognosi.
Le tre, infatti, lo hanno percosso e graffiato mentre lui cercava di sottrarsi alle loro attenzioni per evitare di essere rapinato.
Un fatto grave che si è concluso con tre arresti. Sempre più spesso nelle vicinanze delle stazioni ferroviarie (in particolare a Pontedera, ma anche in altri centri) si concentrano giovani donne romene che si prostituiscono e spesso sono minorenni. In questo caso le proposte osé erano soltanto un modo per raggirare l’anziano.
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