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L’addio al piastrellista stroncato da malore

L’addio al piastrellista stroncato da malore

Tanta gente ai funerali di Giovanni Simone, il 52enne di Fornacino padre di tre figli e amante dei cavalli

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SAN MINIATO. Chi lo conosceva lo ricorda come l'amicone di tutti. Una persona estroversa e generosa, amante della compagnia e sempre pronto a farsi in quattro per gli altri. Lascerà un ricordo nel cuore di tanti Giovanni Simone, il 52enne di Fornacino, località del comune di San Miniato, scomparso improvvisamente nella notte tra domenica e lunedì. Una morte improvvisa, dovuta probabilmente ad un malore, che ha interrotto prematuramente la vita di un uomo che, fino ad allora, non aveva avuto particolari problemi di salute.

«Una scomparsa che ci ha lasciato sbigottiti», ha detto don Francesco Ricciarelli durante l'omelia, ieri mattina, nella chiesa di Balconevisi. Tante le persone arrivate in paese per l'ultimo saluto. Una folla commossa che si è stretta attorno al dolore della moglie e dei tre figli: Matteo, Nicola e Sara, la figlia più grande che aveva fissato il matrimonio da qui a due mesi. E proprio la figlia Sara ha scritto una lettera al “Tirreno”: «Ciao papà, sei e sei stato un padre modello. Ci hai insegnato ad amare la vita e affrontarla con il sorriso. In due giorni ti è venuto a salutare il mondo, questo ci ha fatto capire quanto eri speciale anche per gli altri. Ci hai lasciato a 53 giorni dal mio matrimonio. Eri contentissimo e la vita non ti ha concesso nemmeno di portarmi all'altare, però abbiamo deciso che tu uscissi dalla chiesa che abbiamo scelto insieme per le nozze. Ti amo, papà, e resterai sempre nel nostro cuore. La tua famiglia. Grazie a tutti per essere stati presenti all'ultimo suo saluto».

Residente da tanti anni nel comune di San Miniato, in via Egola, Giovanni Simone era originario di Castelvecchio di Puglia: tantissimi, infatti, i parenti del Sud arrivati in Toscana nella giornata di lunedì. Con loro tanti altri amici e conoscenti, da Balconevisi e da tutta la Valdegola, dove Giovanni era particolarmente conosciuto.

Piastrellista, titolare di una piccola impresa edile portata avanti insieme al fratello, Simone era anche e soprattutto un grande amante degli animali, dei cavalli in particolare. Fino a pochi anni fa, infatti, aveva fatto parte del direttivo dell'associazione I Cavalieri di San Miniato, presenti ieri mattina al funerale per "scortare" Giovanni nel suo ultimo viaggio fino al cimitero del paese insieme al gagliardetto dell'associazione.

Persona intraprendente e socievole, Giovanni Simone era anche uno dei figuranti del presepe vivente di San Miniato Basso, nel ruolo dell'ufficiale romano a capo dei legionari.

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione Pisa