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«Aspettiamo il dossier con i risultati»

«Aspettiamo il dossier con i risultati»

«Eni ci ha detto che nell’acqua del pozzo sono state trovate tracce di idrocarburi e quindi ci ha messo a disposizione la cisterna di acqua potabile che abbiamo collegato alla nostra abitazione. Ma...

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«Eni ci ha detto che nell’acqua del pozzo sono state trovate tracce di idrocarburi e quindi ci ha messo a disposizione la cisterna di acqua potabile che abbiamo collegato alla nostra abitazione. Ma questo non ci fa stare tranquilli», dice il dottor Giovanni Giani. Anche Leonardo Mazzi è piuttosto preoccupato per le sorti del suo terreno.

«In questo angolo di collina non crescerà più niente», afferma dispiaciuto per quello che è successo e per la successiva mancanza di informazioni sulla gestione della bonifica.

«Ho chiesto più volte ad Eni di avere i risultati delle analisi che sono state fatte sulla qualità dell’acqua e anche sui terreni intorno alla zona dove c’è stato lo sversamento. Mi è stato risposto che a metà aprile ci sarà consegnato un dossier con i risultati delle attività di verifica. Attività che sono state svolte intorno ai pozzi di ispezione aperti nel tratto in cui si era verificata la fuoriuscita di carburante».

È singolare che l’Asl e l’Arpat non abbiano fatto proprie verifiche visto che l’inquinamento interessa il pozzo artesiano il cui utilizzo è stato per ora interrotto.

Nella foto sopra: uno sversamento a San Miniato.

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