Sicurezza
Torna a casa e trova i ladri che fuggono dalla finestra
Pontedera: nel mirino la madre di un gioielliere. L'arrivo della donna ha convinto i malviventi ad allontanarsi in tutta fretta portando comunque via alcuni oggetti d'oro
PONTEDERA. Uno è rimasto fuori a fare da palo, in sella a una moto. E due sono entrati nell’abitazione dell’anziana madre del titolare di una gioielleria di Pontedera. Ma quando la pensionata, l’altro pomeriggio dopo le 16.30, è tornata a casa i malviventi erano ancora intenti a rovistare negli armadi e nei cassetti dove speravano di trovare oggetti preziosi, oltre alla chiave della cassaforte che non c’è nell’abitazione.
Appena la donna è entrata i ladri sono usciti da una finestra sul terrazzo. Il furto è riuscito: i due ladri sono fuggiti portando via alcuni oggetti d’oro. Ma per fortuna non hanno aggredito la donna quando è rientrata. «In casa hanno lasciato tutto all’aria – racconta il figlio – hanno cercato la cassaforte che mia madre non ha. Per questo hanno spostato tutti i quadri e lasciato una grande confusione».
La donna, appena entrata, si è resa conto di quello che era successo e si è messa a gridare. Poi ha chiesto l’intervento dei carabinieri e chiamato il figlio per raccontargli l’accaduto. Il furto è avvenuto in pieno giorno e uno dei vicini di casa della pensionata si è pure reso conto che c’era un uomo sospetto in strada alla Bellaria.
Ma quando il cittadino si è avvicinato allo sconosciuto che era seduto in sella alla moto quest’ultimo non si è spaventato più di tanto. «Tranquillo, mi sto riposando». Insomma, “topi” d’appartamento davvero sfacciati. Perché poco dopo dal terrazzo della casa svaligiata sono saltati giù i complici.
Dalla corporatura sembravano due giovani, entrambi indossavano un casco scuro e si sono dileguati prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. L’episodio ha creato una certa preoccupazione in tutto il quartiere. Soprattutto perché i ladri, oltre ad avere scelto la casa di una pensionata, hanno agito in maniera indisturbata nel pieno pomeriggio. L’ammontare del danno non è stato ancora quantificato. «A parte il valore economico, alcuni degli oggetti portati via avevano un valore affettivo. E questo dispiace ancora di più».
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