Sicurezza
Derubati al campo Masini i giocatori del Piombino
Il furto di borselli, occhiali e smartphone durante la partita con la Cuoiopelli I giocatori si sono accorti dell’accaduto nell’intervallo tra primo e secondo tempo
SANTA CROCE. È stata una domenica da dimenticare sotto ogni aspetto quella che hanno vissuto i giocatori del Piombino, in trasferta per la terzultima giornata del campionato di Eccellenza a Santa Croce sull'Arno.
Oltre alla sconfitta di misura sul campo, infatti, i nerazzurri sono stati derubati. La scoperta è avvenuta all'intervallo tra il primo e il secondo tempo: la squadra rientra negli spogliatoi per i quindici minuti di pausa, e trova la porta forzata. All'interno l'amara sorpresa: borselli, occhiali e smartphone sono spariti, per un danno di diverse centinaia di euro.
«Abbiamo subito informato l'arbitro e poi abbiamo chiamato i carabinieri - spiega l'allenatore del Piombino, Tiziano Di Tonno - All'arrivo delle forze dell'ordine abbiamo fatto regolare denuncia, buttando giù, su richiesta dei carabinieri, una lista degli oggetti spariti e poi siamo tornati in campo per il secondo tempo. Alla fine, come se non bastasse, abbiamo dovuto fare anche la doccia con l'acqua fredda, e c'è stata un po' di tensione con la squadra rivale».
«Che dire? Oltre al danno, la beffa - conclude Di Tonno - Ovviamente dispiace per l'accaduto, ma dobbiamo cercare di trasformare questa rabbia in un'emozione positiva da poter impiegare domenica nella gara contro il San Gimignano».
Decisamente più arrabbiato è Mattia Rizzato, portiere del Piombino: «Una grottesca vicenda pseudocalcistica - le parole del numero uno nerazzurro - Non voglio puntare il dito contro un colpevole, né tantomeno inveire contro la società Cuoiopelli. Vorrei però dire quel che penso su quanto è successo. E non parlo del calcio giocato, ma di valori fondamentali dello sport e della vita, quali il rispetto, e perché no, anche il buon gusto».
Non era mai successo allo stadio Libero Masini che venissero derubati i calciatori. Racconta il dirigente biancorosso Adamo Puccini: «Da sempre diamo la chiave degli spogliatoi a un dirigente degli ospiti, in questo caso del Piombino, che la restituisce a fine partita. I calciatori si spogliano e lasciano gli abiti e quant'altro, mai grosse cifre, però i telefonini sì. Quando sono rientrati negli spogliatoi, hanno trovato la brutta sorpresa di essere stati derubati. Hanno avvertito subito alcuni carabinieri presenti alla partita. Ripeto: mai successo prima d'ora. Abbiamo vinto, ma la seconda vittoria consecutiva ci è andata di traverso».
Francesca Lenzi
Luciano Gianfranceschi
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