La protesta
Hanno un nome i banditi della sala slot di Cascina
I carabinieri li hanno identificati e denunciati grazie ad alcune testimonianze Inquirenti al lavoro anche per risalire agli autori del colpo fallito a Ponsacco
PONSACCO. Gli autori della rapina fallita l’altra sera alla sala slot Beta a Ponsacco (con tanto di sparo) potrebbero essere gli stessi che hanno colpito nei giorni scorsi a Cascina.
I carabinieri, che stanno ancora indagando sulla tentata rapina, non confermano il collegamento, ma le indagini sono appena iniziate. In ogni caso i due malviventi che hanno colpito giovedì 24 marzo a Cascina sono stati identificati e denunciati dai carabinieri di Cascina.
Un’indagine che si è chiusa rapidamente, grazie anche ad alcune testimonianze. C’è da dire che i due, con atteggiamento piuttosto spavaldo, non avevano usato troppe precauzioni per non farsi riconoscere. Per essere certi che non ci fossero immagini della rapina, avevano portato via l’hard disk prima di togliere il disturbo, convinti che senza immagini risalire a loro, uno dei quali peraltro risulta un “veterano” delle rapine nelle sale slot, non sarebbe stato facile. Dalle foto segnaletiche, però, i due sono stati riconosciuti da persone che li hanno visti e che difficilmente li dimenticheranno.
Al momento è stato spiegato che i due, che tra l’altro sono irreperibili, sono stati indagati in stato di libertà per la rapina da 9mila euro compiuta proprio nel giorno del compleanno della cassiera della sala slot. I banditi in azione a Cascina sapevano il fatto loro, almeno così sembrava: erano andati via più ricchi di 9mila euro, lasciando nel terrore la cassiera alla quale avevano rubato anche il telefono cellulare.
I due che hanno agito a Ponsacco sabato sera, invece, non avrebbero dato la stessa impressione. La rapina è fallita in quanto uno dei due, quello armato di pistola, una scacciacani, ha fatto partire un colpo. Lo scoppio, di fatto, li ha costretti alla fuga, ma ora il titolare della sala slot vive nell’ansia che quei due possano tornare in azione.
Un timore che hanno anche gli inquirenti. Timori ancora più fondati se messi in relazione alla coppia che ha rapinato la sala slot di via Belgio a Cascina. Se uno dei due finora non aveva avuto particolari problemi, l’altro è una vecchia conoscenza dei carabinieri, ha esperienza in fatto di rapine ai danni delle sale slot ed è già stato condannato per questi reati.
Intanto, ieri, il titolare della sala slot di Ponsacco è stato dai carabinieri per formalizzare la denuncia della tentata rapina.
Anche da lui hanno agito due uomini, che indossavano caschi con la visiera scura. Erano italiani, uno dei due forse parlava con accento meridionale. Appena è entrato ha gridato: “Questa è una rapina!”. Ma già la pistola aveva chiarito le ragioni della loro “visita”.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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