Sicurezza
Suolo pubblico, dimezzata la tassa agli ambulanti
Approvato il bilancio comunale a Santa Maria a Monte, ridotta anche la Tari I sindacati promuovono la manovra. Il sindaco: «Carico fiscale più leggero»
MARIA A MONTE. Al primo punto ci sono la riduzione della Tari e il dimezzamento della Cosap per il commercio ambulante, dopo le agevolazioni già approvate lo scorso anno, in fatto di rifiuti, a favore del commercio di vicinato e dei centri storici. Confermate, invece, le aliquote Imu e le tariffe per i servizi a domanda individuale.
Sono gli elementi principali del bilancio di previsione del Comune di Santa Maria a Monte, approvato con i voti della sola maggioranza. Bilancio che ha ottenuto anche il via libera dei sindacati, incassando l'apprezzamento per la riduzione della pressione fiscale a carico dei cittadini. Presenti in municipio per la firma dell'accordo i sindacalisti Roberto Busdraghi e Marcello Casati della Uilp, Paolo Graziani dello Spi Cgil e Dario Campera di Fnp Cisl.
«È motivo di orgoglio - ha detto il sindaco Ilaria Parrella - che i sindacati abbiano accettato anche quest'anno di confrontarsi con noi. L'accordo è la dimostrazione dell'impegno verso la diminuzione della pressione fiscale».
Una diminuzione che Parrella invita a verificare soprattutto nel raffronto col 2013, al momento dell'inizio della propria legislatura. Confronto che riguarda in primis la tassa sui rifiuti, la Tari, che nel 2016 scenderà del 20% per le utenze domestiche e del 10% per le imprese, in aggiunta ad un primo taglio già varato lo scorso anno. Tabelle alla mano, il sindaco propone anche alcuni esempi: una famiglia di 2 persone, che nel 2013 pagava 307,47 euro per 120 metri quadri, adesso ne pagherà 197,51. Allo stesso modo, un'ortofrutta o una pizzeria di 100 metri quadri che nel 2013 versava al Comune 3584 euro adesso ne pagherà 2319. La Tari 2016, inoltre, conferma tutte le agevolazioni. Invariate anche le aliquote Imu e le relative agevolazioni, anche se la riduzione dalle base imponibile decisa a livello nazionale con la legge di stabilità 2016 permetterà di tagliare ulteriormente gli importi. Confermate, quindi, le aliquote 0,46% e 0,76% per gli immobili a canone concordato, 0,76% per le abitazioni concesse in uso gratuito tra familiari fino al secondo grado di parentela e 0,46% per quelli messi a disposizione di Domus sociale. Quanto alla Tasi resta confermata l'aliquota dello 0,1%, alla quale si aggiunge, anche in questo caso, la riduzione del 50% della base imponibile per gli immobili concessi tra genitore e figlio e del 25% per i contratti a canone concordato.
Bloccate anche le aliquote Irpef (con esenzione fino a 10mila euro), mentre il suolo pubblico per gli ambulanti, da quest'anno, viene tagliato del 50%.
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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