Sicurezza
S. Giorgio, l’antenna resta anche nel nuovo piano
Il ripetitore per la telefonia mobile è in un’area nelle vicinanze delle case e di una scuola elementare, ma il Comune non rivede le sue decisioni
CASCINA. Durante la commissione per il piano della telefonia mobile, che precede la discussione del piano in consiglio comunale, è stato preso in considerazione nuovamente l'impianto di telefonia mobile di San Giorgio. Dopo le rilevazioni effettuate anche dall'ingegnere Massimo Brait, capo della commissione tecnica del piano, è risultato l’unico impianto con valori più alti rispetto a tutto il territorio comunale, anche se sempre sotto i limiti di legge. Proprio questo fatto ha ostacolato finora la richiesta di una famiglia che abita vicino al ripetitore della telefonia mobile e che chiede che questa antenna venga trasferita lontano dal centro abitato di San Giorgio e San Lorenzo a Pagnatico.
Il vicesindaco Giorgio Catelani ha spiegato che circa un paio di anni fa insieme al consigliere Alfio Turco, poi uscito dalla maggioranza in polemica anche con le decisioni assunte sul piano della telefonia, è stato contattato il gestore dell'impianto, per riportare il ripetitore a emissioni di onde elettromagnetiche su valori che siano più accettabili. Sempre in seguito alle proteste di una famiglia, è stata fatta una modifica nell’orientamento dell’impianto, ma solo dopo alcuni mesi i valori sono tornati uguali.
Il consigliere comunale del Terzo Polo, Michele Parrini, ha sottolineato l'importanza di mettere in sicurezza la salute pubblica e l’urgenza di farlo subito. Il Comune, secondo Parrini, ha la possibilità di recedere dal contratto di affitto del terreno, dato che si tratta di un contratto pubblico che scade nel 2019 e il Comune è tenuto a dare preavviso almeno un anno prima. Ma l’amministrazione del sindaco Alessio Antonelli non intende percorrere questa strada. Parrini ha chiesto inoltre la delocalizzazione nel nuovo piano di questa antenna, vista la maggiore vicinanza la scuola elementare di San Lorenzo a Pagnatico, che presto sarà ampliata, come ha sottolineato il sindaco stesso. Il Comune non intende procedere a trasferire l’impianto anche se ci sono stati casi simili, arrivati fino in tribunale, e che si sono conclusi con sentenze a favore dei Comuni che aveva optato per scelta di tutela della salute dei cittadini. Da quattro anni il Comune deve varare il piano per la telefonia. La famiglia di San Giorgio che in più occasioni ha chiesto al sindaco di trasferire l’impianto sperava che il nuovo piano aiutasse in questa decisione. Ma non sarà così.
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