Finanza
Nasce il Parco Alta Valdera e guarda a Volterra
Peccioli, Chianni, Lajatico e Terricciola hanno dato il via a un’altra unione dei Comuni
PECCIOLI. Per la fusione non sono pronti, ma Peccioli, Chianni, Lajatico e Terricciola hanno deciso che l’Unione (meglio se in piccolo) può fare la forza. Con una decisione che non è stata neanche più di tanto a sorpresa, i quattro piccoli Comuni dell’Alta Valdera, che insieme a Palaia e Capannoli erano stati anni fa pionieri nella gestione associata dei servizi, si sono staccati da quello che ormai da più parti viene definito il “carrozzone” dell’Unione dei Comuni della Valdera. Dopo i rispettivi consigli comunali, hanno brindato alla nascita del nuovo ente che si chiamerà Unione Parco Alta Valdera.
Già il nome ricorda l’esperienza dei Parco a sei Comuni dell’Alta Valdera. Per ora i sindaci che condividono questo percorso sono quattro: Renzo Macelloni (Peccioli), Maria Antonietta Fais (Terricciola), Giacomo Tarrini (Chianni) e Alessio Barbafieri (Lajatico). Ma è una Unione aperta, così dicono, che guarda anche a Volterra e alla Valdicecina.
Da quando è stata costituita l’Unione della Valdera ad oggi c’è stato - hanno detto i quattro sindaci ieri in una conferenza stampa - un continuo indebolimento dei rapporti tra enti, tant’è che i quattro, costretti ad associare quasi tutti i servizi perché sono al di sotto dei cinquemila abitanti, avevano già cominciato a collaborare su alcuni temi.
Dal dicembre 2013 gestiscono insieme regolamento edilizio, vincolo idrogeologico e impatto ambientale. E dal 2014 hanno cercato di fare valere le loro esigenze rispetto a Comuni che sono più grandi e quindi non hanno le stesse necessità.
«L’Unione della Valdera, da un punto di vista burocratico ed organizzativo, è a tutti gli effetti il tredicesimo Comune e noi non ne abbiamo bisogno - hanno detto - Noi abbiamo bisogno di servizi più efficienti e sul territorio, più vicini ai cittadini».
Un punto dolente di questi ultimi tempi, per esempio, è stato l’impiego della polizia municipale. Da quando c’è l’Unione, gli agenti davanti alle scuole sono diminuiti. I sindaci vorrebbero ripristinare un servizio di prossimità, il vigile che sta vicino al cittadino.
La nuova Unione dà la possibilità di accedere a nuovi finaziamenti. Risorse che i primi cittadini promettono di impiegare per rivedere i servizi.
I sindaci dei quattro Comuni chiedono di continuare a dialogare con l’Unione Valdera sui temi di protezione civile, trasporto pubblico, piani strutturali di area e viabilità. (s.c.)
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