La manifestazione
Folla per l’ultimo saluto a Gianfranco Malacarne
Ai funerali del commercialista cede alle lacrime anche il parroco, don Cuter Nella chiesa del Sacro Cuore numerose le autorità tra cui il prefetto Visconti
PONTEDERA. Neppure il parroco, don Angelo Cuter, è riuscito a trattenere la commozione e le lacrime al momento d’iniziare la cerimonia funebre per dare l’ultimo saluto al dottor Gianfranco Malacarne, commercialista, che in poco tempo la malattia ha strappato alla famiglia.
«Non avrei mai immaginato di ritrovarmi qui, in questa chiesa, al suo funerale, dopo che lo avevo sposato», ha detto il sacerdote davanti a una folla di parenti, amici e colleghi dello stimato professionista. Due pagine diverse nella vita di Malacarne, che oggi sembrano divise da una distanza enorme.
Ma il parroco della chiesa del Sacro Cuore ha cercato di andare oltre la pagina dolorosa aperta dalla morte, invitando a superarla nella fede. I ricordi potranno aiutare ad alleviare la sofferenza.
A dimostrazione dei rapporti umani che Malacarne sapeva coltivare, tante persone ieri hanno voluto essere presenti al funerale, come segno del legame che avevano avuto con lui. Oltre ai colleghi e ai clienti dello studio che il commercialista aveva aperto a Pontedera nel 1972, Malacarne aveva una rete di amicizie tutte sue, legate ai suoi interessi personali, ma anche al negozio di borse che la moglie, Gina, storica commerciante, una delle più conosciute in zona, ha nel centro della città.
Al funerale molti gli amministratori e i rappresentanti del mondo del credito tra cui alcuni dipendenti della Banca di Pisa e Fornacette dove il commercialista era stato presidente del collegio dei revisori dei conti fino a un anno e mezzo fa. E ancora: rappresentanti della Cassa di San Miniato, commercialisti e avvocati. C’erano anche il prefetto di Pisa, Attilio Visconti con la moglie, e gli amici della figlia, Federica.
I colleghi dello studio - molti sono cresciuti lavorando con il commercialista - hanno salutato Malacarne alla fine della cerimonia funebre con la lettura di un breve ricordo e hanno espresso l’impegno di continuare a seguire il suo modo di operare.
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