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Alle coppie straniere piace San Miniato

Alle coppie straniere piace San Miniato

Giovani del nord Europa e dell’estremo Oriente scelgono la città della Rocca per sposarsi

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SAN MINIATO. Il fatidico sì all'ombra della Rocca. Coppie in arrivo del nord Europa e perfino dall’estremo Oriente, che scelgono proprio San Miniato per celebrare il matrimonio nel verde della campagna toscana. Il territorio sanminiatese si conferma come una delle mete emergenti del cosiddetto "wedding planner", potendo contare su due location d'eccezione capaci di attirare innamorati da altre zone della Toscana e perfino dal mondo: la splendida Sala della Sette virtù, all'interno del municipio, e una sala affrescata al primo piano dell'hotel ristorante Villa Sonnino, divenuto da pochi mesi una sorta di "sede decentrata" del municipio per la celebrazione di nozze con rito civile. Non a caso, sarà proprio Villa Sonnino ad ospitare un meeting internazionale organizzato dalla Camera di Commercio per il prossimo 27 maggio in collaborazione con l'Enit di Stoccolma: un grande evento che coinvolgerà diversi operatori wedding provenienti dalla Scandinavia, insieme agli operatori del settore operanti in provincia di Pisa.

«Nell'arco del 2015 - afferma l'assessore al turismo Giacomo Gozzini - sono stati 59 i matrimoni celebrati nella sala delle Sette Virtù, di cui 12 di coppie straniere: soprattutto olandesi e inglesi, insieme a due coppie di americani e altre due originarie di Hong Kong. A questi vanno poi aggiunti i matrimoni celebrati a Villa Sonnino, che al momento è l'unica struttura del nostro Comune ad aver concluso la pratica. Sono tante le persone che hanno chiesto informazioni, ma ospitare un matrimonio civile non è una sciocchezza: c'è tutta una burocrazia da rispettare dettata dal ministero dell'Interno».

Secondo Cesare Andrisano, direttore di Villa Sonnino, il wedding può rappresentare un settore importante per il turismo di San Miniato: «A livello europeo - spiega - riceviamo soprattutto svedesi, norvegesi, inglesi e irlandesi, ai quali si aggiungono giapponesi, americani e recentemente anche russi e brasiliani, che intercettiamo attraverso tour operator e wedding planner. È un settore importante sul quale il territorio lucchese, in particolare, ha fatto scuola già da anni. Si tratta del resto di clienti facoltosi, che si fermano per almeno quattro o cinque giorni facendo coincidere la cerimonia con un periodo di vacanza, spesso nei giorni infrasettimanali. Per il nostro territorio rappresenta un mercato in crescita». (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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