Il Tirreno

Pontedera

Curioso faccia a faccia della Lega con un dipendente

Sfrattati protestano davanti al Comune

Sfrattati protestano davanti al Comune

CASCINA. Ieri mattina la Lega è tornata a protestare sotto il municipio di Cascina (dopo il blitz elettorale di Matteo Salvini per presentare la candidatura a sindaco di Susanna Ceccardi) per...

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CASCINA. Ieri mattina la Lega è tornata a protestare sotto il municipio di Cascina (dopo il blitz elettorale di Matteo Salvini per presentare la candidatura a sindaco di Susanna Ceccardi) per chiedere all'amministrazione del sindaco Alessio Antonelli di ascoltare le richieste di alcune famiglie alle prese con lo sfratto. "Famiglie italiane in difficoltà. Antonelli ascoltaci": è la sintersi dell’iniziativa, a cui hanno partecipato una ventina di persone. «Il Comune di Cascina adotti misure come ci sono in altre città per dare diritti di prelazione alle famiglie residenti da almeno dieci anni nel territorio nella consegna delle case popolari».

Lo ha detto, megafono alla mano, Edoardo Ziello, segretario organizzativo provinciale della Lega. Non è mancato un siparietto che potrebbe fare parlare anche in seguito. Ziello, ovviamente per rafforzare la polemica politica, è andato a chiedere un appuntamento al sindaco per le famiglie in difficoltà e si è presentato con il volto "colorato", grazie a una "passata" di fondotinta, come provocazione e per ribadire che «le amministrazioni locali aiutano solo gli stranieri». Il sindaco era assente ma la segreteria, rappresentata da uno degli autisti che di fatto ha accolto la delegazione, ha dato al giovane leghista appuntamento per metà aprile. Non sono mancati momenti di autentica ironia - avrà aiutato la data del primo aprile? - a cominciare dai saluti iniziali.

L'ingresso di Ziello e di alcuni esponenti della Lega è stato accolto da un «Ma dove vai rintronato...», pronunciato da un dipendente comunale che poi ha precisato più volte di essere amico di Ziello, tanto che alla fine lo ha pure invitato a prendere un caffè. Sarcasmo da vendere anche al momento della consegna di un biglietto di protesta, una sorta di missiva informale da consegnare al sindaco da parte della Lega. «E meno male che studi da avvocato», è stata la replica del dipendente. Tra le famiglie che chiedono aiuto anche quella di una famiglia con un bambino che non può frequentare regolarmente la scuola dell’obbligo. «Non abbiamo soldi pela benzina e nessuno ci assicura il trasporto scolastico».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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