Italia
Ladri di pellame in azione Furto alla conceria Bomar
Il raid è stato scoperto pochi giorni fa, ma non è chiaro a quando risale L’azienda era chiusa e il materiale rubato non era coperto da assicurazione
PONTE A EGOLA. Ladri di pellame in azione ai danni della conceria Bomar a Ponte a Egola. Al momento non è stato possibile né per i titolari e né per i carabinieri risalire a quando è avvenuto il furto, che comunque ha causato un danno di migliaia di euro.
L’azienda, che si trova in via Martin Luther King, in questo momento è chiusa in quanto si trova in liquidazione. L’altra mattina il proprietario della conceria, Riccardo Gaetani, è andato in fabbrica e si è reso conto che nel frattempo qualcuno aveva rubato numerose cataste di pellame che erano rimaste all’interno del capannone anche quando si era fermata per qualche giorno la lavorazione.
La merce non era stata spostata in quanto il capannone era stato chiuso, come altre volte e nessuno si pensava che potesse approfittarne.
Secondo quanto il titolare della conceria, ha spiegato il materiale che è sparito non era assicurato e di conseguenza il furto ha causato un grave danno all’azienda in un momento di difficoltà come quello che sta vivendo.
I carabinieri, una volta che hanno ricevuto la denuncia di furto, hanno avviato le normali attività di indagine previste in questi casi.
Visto che non è stato possibile risalire alla notte in cui i malviventi si sono introdotti nella conceria, le indagini diventano più complicate. In ogni caso si è cercato di ricostruire la dinamica e le caratteristiche del pellame che è stato sottratto alla conceria.
Negli ultimi tempi nel distretto del Cuoio sono stati denunciati numerosi furti di pellame. Si ipotizza che nella zona operi di nuovo - si tratta di un fenomeno già noto e che in passato ha portato anche ad alcuni arresti effettuati dai carabinieri - una banda dedita ai furti di pellame. Di solito si tratta di furti su commissione, chi ruba sa anche dove portare la merce in tempi rapidi per non rischiare di essere scoperto.
Oltre che nella caccia ai ladri, i militari dell’Arma sono impegnati anche nelle indagini per smascherare il tentativo di alcuni imprenditori di raggirare le compagnie assicurative con la “scusa” dei furti messi a segno ai danni delle loro attività.
Di recente i militari di Santa Croce sull’Arno hanno segnalato alla procura di Pisa un imprenditore che aveva falsamente denunciato (ora dovrà rispondere di simulazione di reato) di avere subito un furto da circa quattrocentomila euro di pellame che in realtà, almeno per una parte, era stato venduto.©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
