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Pontedera

L’Usb alla Piaggio «Difendere il lavoro a Pontedera»

«Non intendiamo assolutamente arrenderci di fronte ad una progressiva dismissione delle produzioni verso Paesi esteri, quindi rifiutiamo ogni teoria sindacale basata sulla semplice testimonianza o...

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«Non intendiamo assolutamente arrenderci di fronte ad una progressiva dismissione delle produzioni verso Paesi esteri, quindi rifiutiamo ogni teoria sindacale basata sulla semplice testimonianza o limitazione del danno». È quanto afferma l’Unione sindacale di base (Usb), da poco entrata in Piaggio. «Riteniamo necessario provare a porre dei vincoli all'azienda per far sì che non venga perso il radicamento nel territorio e che non ci sia una migrazione come avvenuto negli ultimi anni per altre grandi aziende manifatturiere italiane. Migrazione imposta più dalla ricerca del maggior profitto che non dalle perdite e dai fallimenti aziendali. Tutto questo con gravi ripercussioni sul piano occupazionale. A fronte di tutto ciò sarebbe stato opportuno richiedere investimenti a lungo termine che comportassero un minimo di studio sulle possibilità di sviluppo economico e lavorativo. Non può essere sufficiente un investimento come quello effettuato alla Verniciatura 2R, perché questi da parte nostra sono ritenuti investimenti obbligatori per il fabbisogno minimo aziendale e, oltretutto, hanno causato una riduzione di operai in quel reparto».

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