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Pontedera

Cantiere all’interno d’un sito archeologico «No, è tutto ok»

Cantiere all’interno d’un sito archeologico «No, è tutto ok»

Per assicurarsi di essere in regola l’imprenditore invita la Soprintendenza ad assistere alle operazioni

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PONTEDERA. «Non ci risultano documenti o altri atti che dichiarino la presenza di beni archeologici nella zona in cui abbiamo allestito il cantiere per la costruzione del nuovo distributore». Andrea Buzzoni taglia in due la polemica e va diritto al punto. L'impianto che a breve sarà costruito nello spazio verde tra i Fabbri e Forcoli, alle porte della località di Sant'Andrea, lungo la provinciale 11 Via delle Colline per Legoli, non cancellerà frammenti di storia.

Il titolare dell'attività prossima all'apertura non ha dubbi: «Non è nostra intenzione cancellare una parte di patrimonio culturale della Valdera e infatti non lo faremo. Il complesso etrusco-romano affiorato nell'ottobre del 2011 dista alcune centinaia di metri dall’impianto», spiega ancora Buzzoni, che onde evitare spiacevoli equivoci ha inoltrato una comunicazione alla Soprintendenza archeologica della Toscana: «Ho chiesto alle istituzioni di presenziare alle varie fasi dei lavori, che inizieranno il 4 aprile. In questo modo, qualora venissero rintracciati elementi storici nel sottosuolo, il personale competente se ne accorgerebbe immediatamente e quindi potrebbe decretare lo stop agli scavi».

Buzzoni nei mesi scorsi ha chiesto e ottenuto tutti i permessi necessari per la partenza del cantiere e ora non ha nessuna intenzione di ripensarci: «Ho tutto ciò che mi occorre per ritenermi perfettamente in regola e non vedo perché dovrei rinunciare alla mia idea imprenditoriale. Le condizioni per procedere nelle operazioni di costruzione del distributore ci sono tutte». Cancellate dunque le frizioni di alcune settimane fa, quando era scoppiato il "caso distributore". Un fulmine a ciel sereno anche per l'amministrazione comunale di Pontedera, che ha autorizzato l'apertura del punto carburante. Il sindaco Simone Millozzi, interpellato sulla questione, aveva candidamente dichiarato: «Agli uffici del Comune non risultano restrizioni di nessun tipo sull’area in questione. Proprio per questo abbiamo deciso di dare il via libera per la costruzione del distributore. Non siamo a conoscenza di vincoli per il sito archeologico, del quale non esiste mappatura». Buzzoni intanto ribadisce l'invito alla Soprintendenza: «Sarei felice che venissimo seguiti negli scavi a partire dal 4 aprile, così da dimostrare una volta per tutte che i nostri lavori non colpiranno in nessun modo i ritrovamenti». (t.s.)

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