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Ponsacco dichiara guerra ai furbetti dei rifiuti

Ponsacco dichiara guerra ai furbetti dei rifiuti

Continuano i controlli sui sacchi della raccolta differenziata da parte dei vigili Multe a chi sgarra. L’assessore Turini: «Vogliamo far rispettare le regole»

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PONSACCO. Sono scattati i controlli sui sacchi della raccolta indifferenziata. Chi sgarra e li userà per buttare via anche rifiuti destinati al riciclo, come plastica o carta, rischia una multa da 50 euro. L’assessore all’ambiente Emanuele Turini e il comandante della polizia municipale Andrea Gambogi ci tengono tuttavia a lanciare un messaggio tranquillizzante.

«I ponsacchini non devono pensare che ci accaniremo per fare cassa - dice Turini - chi esegue la raccolta correttamente non ha niente da temere. Vogliamo semplicemente educare e sensibilizzare. Ci sono casi, per fortuna non molti in cui tra i sacchi dell’indifferenziato spunta cartone, plastica o addirittura organico. La Geofor in quei casi non ritira l’indifferenziato, ma lascia un adesivo sul sacco. Chi ignorerà anche questi messaggi, alla fine, sarà multato. Mi sembra anche una forma di rispetto verso coloro che si impegnano a eseguire la raccolta differenziata correttamente. Il nostro obiettivo è educare, la sanzione è l’ultima spiaggia».

Sorgono dubbi sulla possibilità di individuare i responsabili di abbandoni impropri nell'indifferenziato in caso di abitazioni condominiali. «Utilizzeremo le telecamere e gli appostamenti», spiega l’assessore.

Anche il comandante Gambogi tiene a illustrare i risultati dell'attività di contrasto all'abbandono dei rifiuti. «La situazione è molto migliorata - spiega - Abbiamo otto telecamere mobili sul territorio, solo nel 2015 abbiamo emesso più di cento verbali».

Purtroppo però, nonostante l'impegno, ci sono ancora zone industriali (via Parigi e via Londra) e strade poco illuminate e di passaggio (via Buozzi), dove gli abbandoni di sacchi sono ancora frequenti.

«Non è facile prevenire con i mezzi e le risorse che abbiamo a disposizione - dice il comandante - Le telecamere non possono essere ovunque in ogni momento». C'è anche chi, nel tentativo di contrastare qualche abbandono, si è sentito dire dall’incivile di turno: «Non ho niente da perdere, abbandono quanto voglio». Esistono nullatenenti, magari che usufruiscono anche del sostegno dei servizi sociali, che sfruttano il loro stato sociale per ignorare i principi della raccolta differenziata. «Per fortuna sono casi isolati - conclude Gambogi - A oggi, purtroppo, non ci sono grossi strumenti per arginare questi soggetti».

«Possiamo richiamare chi sbaglia - spiega l'assessore ai servizi sociali Tamara Iacoponi - cercare di educare chi persevera, abbiamo attivato corsi di educazione civica. Possiamo tagliare mensa e scuolabus a chi non paga la retta, ma non possiamo togliere il cibo di bocca ai poveri».

Gabriele Gasperini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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