Il dolore
Pasticcera muore a 35 anni stroncata da una malattia
Monica Benevento di Montopoli era la titolare de “La Chiccheria” a Ponte a Egola Lascia i genitori, la sorella e il fidanzato. I funerali vengono celebrati oggi alle 15
MONTOPOLI. Fino all'ultimo ha continuato a lavorare con la consueta intraprendenza e voglia di fare. Con il sorriso solare di chi ama il proprio mestiere, minimizzando anche con i familiari la gravità di una malattia che era decisa a sconfiggere. Fino a quando, alcuni giorni fa, i medici hanno annunciato il tragico epilogo che ha gettato nello sconforto familiari e amici.
Si è spenta nella notte tra Pasqua e Pasquetta Monica Benevento, 35enne di Montopoli, titolare della celebre pasticceria "La Chiccheria" di Ponte a Egola. Un'attività che la donna aveva acquisito alcuni anni fa e che rappresentava per lei la realizzazione di un sogno. Un lavoro portato avanti con amore e passione, a cui si era aggiunta nel tempo anche l'organizzazione di feste e l'attività di catering. Le sue paste, del resto, rifornivano ogni mattina i banconi di numerosi bar.
Ancora fino alla scorsa settimana, nonostante la malattia e i frequenti viaggi in ospedale, Monica aveva continuato a dirigere l'attività di via Rio Monsone con l'aiuto dei suoi collaboratori, della zia Anna, della cugina Miriam e in generale di tutti i familiari. Fidanzata con Angelo, i due vivevano in via Curzio Malaparte a Montopoli, nei pressi della strada che collega il capoluogo a Capanne. È qui che la famiglia Benevento, in passato residente a San Romano, aveva acquistato tre palazzine a schiera dove Monica abitava al fianco della sorella Antonella e dei suoi genitori: la madre Donata e il padre Pancrazio, conosciuto con il nomignolo di "Nino". Familiari con cui la donna ha cercato fino all'ultimo di minimizzare la propria situazione di salute, parlando della malattia con la determinazione di chi sa di potercela fare.
Amici e conoscenti la descrivono tutti come una «bella persona», una «grande amica che ha dato molto di sé a chi la conosceva». È così, ad esempio che la ricordano i rioni e le associazioni di Ponte a Egola, che per ogni necessità sapevano di poter contare sull'aiuto e sulla disponibilità di Monica, sempre pronta a fornire tutto ciò di cui c'era bisogno, «spesso anche in modo disinteressato», ricordano in molti. Pur non avendone fatto parte in prima persona, infatti, Monica Benevento era molto legata al tessuto associativo del paese.
La donna, le cui condizioni si erano aggravate negli ultimi giorni, si è spenta intorno alle 4 di mattina nella propria abitazione, dove lunedì e per tutta la giornata di ieri è stata allestita la camera ardente. I funerali saranno celebrati oggi alle 15, con ritrovo in via Malaparte per poi raggiungere la chiesa di Montopoli per la funzione religiosa.
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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