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Meningite C, colpita una donna di 58 anni Si era vaccinata
È ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Empoli Già scattata la profilassi, dovrà farla anche il sindaco Spinelli
SANTA CROCE. Si era vaccinata all’inizio del mese la casalinga di 58 anni, di Santa Croce sull’Arno, ora ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Empoli. Ma quanto accaduto alla casalinga non mette in discussione - hanno spiegato i medici dell’Asl - l’efficacia della vaccinazione che varia da situazione a situazione e che dipendente dalla condizioni di salute del paziente. Il vaccino può così perdere di efficacia nelle persone già debilitate per i più svariati motivi, legati ovviamente allo stato di salute.
Le condizioni della donna, che è stata ricoverata in prognosi riservata nella terapia intensiva dell'ospedale "San Giuseppe" di Empoli, sono gravissime. Le è stata diagnosticata la meningite da Meningococco di tipo "C", confermata dal laboratorio di Immunologia dell'Azienda universitaria ospedaliera Meyer di Firenze, che è all’avanguardia in questo settore.
L'unità funzionale di Igiene Pubblica del dipartimento di Prevenzione di Empoli ha attivato le procedure per la profilassi e sta sottoponendo a copertura antibiotica le persone che hanno avuto contatti stretti e ravvicinati con la persona ammalata, dai familiari a chi ha incontrato la donna nella vita di tutti i giorni. È stata effettuata subito un'inchiesta epidemiologica e sono già state avvisate e sottoposte a profilassi circa 60 persone tra familiari e conoscenti. Risulta, inoltre, che la donna abbia frequentato la chiesa di Massarella, messa di Pasqua di mezzanotte; la cena del gruppo carnevalesco La Lupa di Santa Croce sull'Arno, la sera del 19 marzo, giorno della festa del papà. Solo per chi ha frequentato questi locali in tali date e orari è raccomandata la profilassi antibiotica da assumere il prima possibile su indicazione medica.
Il dato che maggiormente ha colpito, oltre al fatto che si tratta dell’ennesimo caso, è che la donna si era vaccinata il 2 marzo. «Merita ricordare che per avere una copertura efficace devono passare alcune settimane dalla vaccinazione, tempo che può allungarsi in funzione dell'età del vaccinato. Inoltre, un pur piccolo numero di persone (intorno all'1-3% a seconda del vaccino) non risponde adeguatamente allo stesso, per costituzione genetica o per malattie concomitanti, cosa che sarà studiata anche nel caso specifico», ha spiegato il dottor Gabriele Mazzoni, direttore del dipartimento di prevenzione di Empoli.
Comunque sia, la strategia vaccinale generale rimane il rimedio indispensabile per non ammalarsi e per allontanare l'infezione dall'area interessata. Infine, anche una risposta immunitaria parziale spesso non impedisce la malattia, ma la trasforma in una forma meno grave. Il Meningococco è un batterio che non vive nell'ambiente esterno né all'interno, per cui non occorre chiudere i locali pubblici che possono essere normalmente frequentati, né occorre procedere a pulizia particolare o disinfezione degli stessi.
Per la profilassi antibiotica, gli interessati possono rivolgersi al proprio medico o pediatra di famiglia, ai servizi di Guardia medica oppure al servizio di Igiene Pubblica di Empoli, la profilassi dovrà essere eseguita anche se è già stata effettuata la vaccinazione contro il Meningococco "C". E i residenti nel Comuni dell’ex Asl 11 possono rivolgersi ai seguenti ambulatori: Capraia e Limite, Castelfiorentino, Castelfranco di Sotto, Cerreto Guidi, Certaldo, Empoli, Fucecchio, Gambassi, Montaione, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Montopoli Valdarno, San Miniato, Santa Croce sull'Arno, Vinci, Ufc Igiene e Sanità Pubblica, via dei Cappuccini n. 79 - Empoli dalle ore 8.30 alle ore 15.30. È possibile anche scrivere a malinfempoli@usl11.toscana.it per informazioni ed eventuale profilassi. Ci si può rivolgere anche ai medici di famiglia nei giorni e negli orari previsti; ai punti di guardia medica.
Anche il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli è tra le persone che dovranno effettuare la profilassi. «A Pasqua - racconta - ero in chiesa a Massarella proprio durante la messa a cui ha partecipato questa signora. Anch’io mi sottoporrò alla profilassi, ma cerchiamo di essere responsabili, di seguire i protocolli sanitari senza farsi prendersi dal panico. Voglio ribadire ancora una volta che l'indicazione dei luoghi frequentati dall'individuo colpito da meningite serve soltanto per individuare le persone che devono sottoporsi alla profilassi. Quei luoghi sono sicuri, anzi lo sono ancora più degli altri proprio perché le persone che li frequentano saranno tutte sottoposte a profilassi. Rinnovo, infine, il mio appello a tutte le persone che non sono vaccinate a prenotarsi per la vaccinazione che è l'unico mezzo che abbiamo per proteggerci».
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