Gioco
«Chiedo aiuto a tutti per trovare una casa adatta a un disabile»
Appello di un ex collaudatore Piaggio che vive a Ponsacco «Non voglio l’elemosina, solo una qualità di vita migliore»
PONSACCO. Mauro Menicucci è un uomo di 56 anni, un pontederese che vive a Ponsacco da vent'anni. Ha lavorato come collaudatore e autista Piaggio fino a 45 anni, poi ha avuto un ictus e ha perso l’uso della parte destra del corpo.
Mauro vive in via di Gello, la strada che da Ponsacco porta alla frazione delle Melorie; i problemi logistici non mancano per chi si muove su una carrozzina elettrica: molto traffico automobilistico, barriere architettoniche, mancanza di marciapiede e una pista ciclabile ridotta a un colabrodo. Poi ci sono gli incivili che parcheggiano dove non dovrebbero e contribuiscono a rendore la vita di Mauro ancora più difficile.
Mauro Menicucci vorrebbe, anche attraverso l'aiuto delle istituzioni o di qualche persona di buon cuore, trovare un appartamento più adatto: al pianterreno, magari in centro e senza barriere architettoniche. Mauro ha una pensione e l'accompagnamento, fa capire di «non chiedere l'elemosina, ma solo un aiuto per trovare l'appartamento giusto».
Per fortuna Mauro non è solo; c'è Cristina, la signora dei servizi sociali che lo segue sei giorni alla settimana (cinque ore al giorno) e poi l'amico Fabio Menciassi, un meccanico dal cuore grande che ha la sua attività proprio in via di Gello. Mauro cerca di farsi capire, ma non è facile comunicare con lui; Cristina e Fabio, che vedono Mauro tutti i giorni lo capiscono bene.
«I problemi pratici sono essenzialmente le tre rampe di scale da salire e scendere, ed entrare e uscire da casa - dice Fabio Menciassi - Quando Mauro rientra, deve scendere dalla carrozzina, zoppicare fino al portone e aprire le due ante, tornare sulla carrozzina ed entrare nell'ingresso di casa. Dopo, scendere di nuovo dalla carrozzina e richiudere il portone».
Ma non finisce qui: «Mauro ha perso la parte destra, perciò può far forza solo sul braccio e sulla gamba sinistra per salire le scale - continua l'amico Fabio - Deve quindi saltare all'indietro per tre rampe di scale. Mauro è già caduto un sacco di volte, sia sulle scale che all'interno di casa; quando cade all'interno di casa, se la porta è chiusa, devono intervenire i pompieri».
I problemi sono essenzialmente tre: una casa in periferia con parecchie barriere architettoniche dentro e fuori, strade mal messe che rendono difficile per Mauro circolare con la carrozzina elettrica e la solitudine. La solitudine è l'altro problema. I suoi contatti umani si riducono a Cristina, Fabio e i servizi sociali. Senza contare tutti i suoi problemi pratici che deve affrontare ogni giorno.
«A volte Mauro viene a trovarmi in officina e passa un po' di tempo con me - dice Fabio - Ma molto spesso rimane solo in casa a guardare la tv, per giunta la sua carrozzina elettrica ha le batterie quasi andate e con poca autonomia. La ditta specializzata ha chiesto 400 euro solo per intervenire e valutare il danno».
Cristina ci aiuta a capire la situazione di Mauro durante il weekend. «Quando me ne vado sabato, Mauro rimane solo fino al lunedì - dice la donna - se qualche volontario gli facesse un po' di compagnia, soprattutto nel weekend, sarebbe un gran passo avanti».
Gabriele Gasperini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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