Il dolore
Cassa e sindacati ancora ai ferri corti dopo lo sciopero
VOLTERRA. I numeri ufficiali arriveranno solo oggi, quando sindacati e azienda faranno un consuntivo della giornata di sciopero di ieri, indetta dai rappresentanti dei lavoratori dopo la rottura...
VOLTERRA. I numeri ufficiali arriveranno solo oggi, quando sindacati e azienda faranno un consuntivo della giornata di sciopero di ieri, indetta dai rappresentanti dei lavoratori dopo la rottura delle trattative con i vertici della Cassa di risparmio di Volterra sul rinnovo del contratto aziendale. Secondo i sindacati, però, l’adesione è stata massiccia con «la stragrande maggioranza delle filiali rimaste chiuse, mentre in direzione generale c’era davvero pochissima gente al lavoro».
L’azienda ha spiegato che, «in considerazione delle giornate di sciopero indette dalle organizzazioni sindacali non ha ancora indicazioni riguardanti la partecipazione del personale alla protesta sindacale. L’oggetto del contendere è il rinnovo del contratto integrativo aziendale (Cia). A tal proposito la posizione della banca è nota: è pronta tornare al tavolo delle trattative ma è indispensabile che al centro della discussione vengano portati interventi che mirino a premiare la crescita professionale e l'incremento della produttività aziendale, anche in considerazione del particolare momento del sistema creditizio nazionale».
Nessun passo avanti, quindi, rispetto agli ultimi passaggi riguardanti questa trattativa. Così come da parte dei sindacati che fanno sapere di «essere disposti a sedersi di nuovo al tavolo del confronto con la Cassa di risparmio di Volterra se l’azienda ritirerà la delibera in cui si cambiano in maniera unilaterale i criteri per il contratto aziendale». Insomma, sembra che il muro contro muro possa proseguire anche nelle prossime settimane, in attesa di verificare l’adesione allo sciopero di ieri e di giungere a venerdì 15 aprile, giorno in cui First-Cisl, Fisac-Cgil e Federazione autonoma dei bancari ( Fabi) hanno indetto un’altra astensione dal lavoro di tutti i dipendenti dell’istituto di credito volterrano.
Le trattative sembravano a buon punto dopo un incontro tra le parti a Roma, ma si sono interrotte dopo un’altra riunione, quella del 18 marzo a Volterra.
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