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Pontedera

Caso Tognarelli, nuove testimonianze

Caso Tognarelli, nuove testimonianze

Al processo per stalking ricostruito un episodio avvenuto ai laghi Braccini, prossima udienza a settembre

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PONTEDERA. Rischia di diventare un processo-telenovela, con le udienze che si trascinano con rinvii anche di cinque mesi, quello che vede alla sbarra, imputato di stalking, l’ex assessore comunale Stefano Tognarelli, dipendente del Comune di San Miniato.

Ieri il giudice monocratico Raffaella Poggi ha sentito - dalla testimonianza di due amiche della parte offesa - la ricostruzione di un capitolo della tormentata storia che per un certo periodo ha legato l’ex assessore, difeso dall’avvocato Stefano Del Corso, ad una insegnante di Pontedera, assistita dall’avvocato Alberto Marchesi, che a distanza di alcuni mesi dalla fine della relazione si è trovata nella condizione di presentare una querela nei confronti dell’esponente politico del Pd.

Le testimoni di ieri hanno quindi riferito su un fatto accaduto nel giugno 2012 al lago Braccini. Entrambe erano presenti quel giorno, così come erano a conoscenza dei rapporti non sempre pacifici della coppia. Quel pomeriggio in particolare Tognarelli aveva chiesto alla donna di uscire di nuovo con lui. C’erano già stati i primi litigi, la vita dell’insegnante era cambiata dopo che aveva cominciato a ricevere una serie di telefonate da parte dell’ex compagno. C’erano stati anche episodi di appostamenti e inseguimenti dovuti al fatto che l’ex assessore, secondo le accuse, non accettava la fine della relazione. Le tre amiche, che erano già nel parco dell’ex fornace Braccini videro arrivare Tognarelli. L’insegnante doveva consegnare a Tognarelli le cose che l’uomo aveva lasciato a casa sua quando la donna era riuscita a cambiare la serratura alla porta. Le amiche la convinsero a telefonargli, loro l’avrebbero difesa se la situazione fosse sfuggita di mano. Così lei aveva fatto, ma i momenti successivi non erano stati dei più facili, stando a quanto è emerso in tribunale. Tognarelli, che le due testimoni hanno visto afferrare la ex per un braccio e cercare di trattenerla mentre lei piangeva e lui le chiedeva di riprendere la relazione, aveva spaventato, sempre secondo le testimoni, l’insegnante al punto che nei mesi successivi la donna aveva ancora di più cambiato le sue abitudini. Il processo è stato aggiornato al 20 settembre. Restano sempre da visionare le immagini riprese dalla videosorveglianza a casa dell’insegnante. Fotogrammi che mostrano l’assessore mentre danneggia l’auto della sua ex. Lui però di difende e nega che qualcuno possa riconoscerlo in quel video. Anche ieri non sono mancati momenti di tensione tra l’imputato e la ex, pur davanti al giudice.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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