Finanza
Sorgeranno appartamenti al posto di vecchie scuole
Fornacette: gli edifici passeranno ai costruttori del nuovo plesso in via Morandi Il Comune ricava 1,1 milioni sui 5 necessari per realizzare un istituto ecologico
FORNACETTE. Un milione e centomila euro. È la cifra che il Comune di Calcinaia ricaverà dalla dismissione delle vecchie scuole elementari di Fornacette e che reinvestirà nella realizzazione del nuovo edificio scolastico in contruzione in via Morandi, nella stessa frazione. Un cosiddetto “appalto integrato” che farà sorgere appartamenti al posto delle due scuole di via Leopardi e via Morandi, la stessa dove sorgerà quella nuova. "Sì - conferma il sindaco Lucia Ciampi - Abbiamo fatto questa operazione per ottenere fondi da investire nel nuovo progetto. La previsione urbanistica è quella di creare appartamenti al posto delle scuole".
Operazione “dismissione”. L’ultima parola di questo piano spetterà, ovviamente, al mercato immobiliare. Ma l’accordo tra l’amministrazione comunale e l’azienda costruttrice della nuova scuola è uno degli elementi su cui si basa la nascita di un plesso scolastico da cinque milioni d’investimento. Oltre al milione e passa derivante dalla dismissione dei vecchi edifici, infatti, il Comune ha acceso un mutuo e usufruirà di finanziamenti ministeriali per un progetto che si preannuncia altamente innovativo. "Il nostro obiettivo è quello di aprire la nuova scuola a settembre - dice il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Roberto Gonnelli - e aprire le porte alle quattro sezioni di alunni che s’insedieranno. I lavori procedono abbastanza spediti. Alla fine dell’anno scorso è stata fatta la copertura dell’edificio che si prefigge di ottenere un netto taglio di consumi energetici, grazie a un impianto fotovoltaico sul tetto, oltre che un equilibrio nella struttura tra calcestruzzo e legno che garantisce isolamento termico e durata della costruzione. Una serie di accorgimenti che permetteranno di puntare alla certificazione “Casa Clima School”, il protocollo dedicato alle scuole e alla loro sostenibilità ambientale".
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Tetto in vetro riciclato. Con questo edificio si punta a dimezzare i costi energetici, ma l’amministrazione comunale ha fatto anche scelte particolari, come quella per il tetto. "Si tratta di una miscela di materiali riciclati, tra cui anche il vetro - prosegue il vicesindaco Gonnelli - Da qui la definizione “vetro riciclato” che, però, non è assolutamente trasparente come si potrebbe pensare. Sarà una normale copertura, ma con un materiale innovativo. Semmai, la particolarità della copertura sarà rappresentata da grandi lucernari che permetteranno di dare luce ai punti più al buio dell’interno. Un sistema, anche questo, per abbassare notevolmente le spese per il riscaldamento e l’illuminazione".
Passo dopo passo. Una scuola innovativa e all’avanguardia su cui il sindaco e la giunta hanno puntato molto del loro programma di mandato. Basta vedere quanti sopralluoghi hanno fatto Lucia Ciampi e i suoi assessori al cantiere di via Morandi, puntualmente segnalati all’interno di un’apposita pagina creata nel sito Internet del Comune, dal titolo “La nuova scuola”. Una costruzione seguita passo dopo passo e che, a breve, dovrebbe essere finalmente completata. Del resto, il progetto è molto atteso anche dalla cittadinanza, alle prese con edifici scolastici ormai poco funzionali sia alle necessità di alunni e insegnanti, sia a quelle dei genitori, impegnati ogni giorno a districarsi nel traffico della frazione per portare a scuola i figli e per andarli a riprendere all’orario di fine delle lezioni.
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