Sicurezza
Lectio magistralis sulle scoperte di Virgo
La organizza il Rotary di Cascina per conoscere i segreti di chi ha registrato il sussurro dell’universo
CASCINA. Domenica 3 aprile il Rotary Club Cascina organizza un evento con Adalberto Giazotto, padre del rilevatore di onde gravitazionali Virgo, che terrà una lectio magistralis alla Città del Teatro. Dopo l’importante scoperta, «inizia una fase simile a quella apertasi alcuni secoli fa, quando Galileo Galilei ha puntato il suo cannocchiale in direzione degli anelli di Giove», spiega Giovanni Losurdo, leader del progetto "Advanced Virgo" e ricercatore dell'Istituto nazionale di fisica nucleare.
Dopo il primo rilevamento delle onde gravitazionali, l'esperimento portato avanti dagli scienziati italiani ed europei nel sito di ricerca di Cascina e dai colleghi statunitensi nei due impianti del progetto Ligo continua a destare un interesse che supera i confini della comunità scientifica. «L'uomo si è sempre interrogato sull'origine dell'universo - premette il ricercatore -. Sino a oggi l'indagine però era stata condotta osservando solo la parte luminosa dell'universo. L'utilizzo di telescopi sempre più sensibili non era sufficiente, dato che gran parte dello spazio da analizzare è oscuro. La scoperta delle onde gravitazionali ci aiuta a leggere questa oscurità. È un po' come il passaggio avvenuto in campo medico quando alle radiografie si sono affiancate Tac e risonanze magnetiche».
E lo spazio da sondare è esteso oltre quanto può essere immaginato. «Conosciamo circa un quinto della materia dell'universo, dato che la parte di materia che non emette luce è pari almeno all'80 per cento del totale - sottolinea Losurdo -. Se andiamo anche a considerare l'energia dell'universo, la parte conosciuta si riduce al 2-3 per cento. Certo, la rilevanza della scoperta delle onde gravitazionali può diventare l'occasione di una crescita dell'educazione scientifica e di sviluppo culturale a tutti i livelli».
In occasione della conferenza stampa di presentazione dei risultati della ricerca condotta dagli americani di Ligo e gli europei di Virgo, Losurdo non era a Cascina. Lo scienziato dell'Infn era invece a Washington, nella conferenza stampa "gemella", per rappresentare l'intero mondo della fisica e della ricerca di questo lato dell'oceano Atlantico. Era invece a Cascina il professor Carlo Bradaschia, dirigente dell'Istituto nazionale di fisica nucleare e tra i fondatori di Virgo, che spiega i motivi della prudenza e del tempo preso prima della comunicazione di una scoperta avvenuta già da alcuni mesi.
«Ligo ha rilevato il segnale lo scorso 14 settembre - racconta Bradaschia -. Sono stati necessari due mesi di analisi per verificare che la registrazione fosse effettivamente relativa all'onda gravitazionale generata dalla fusione di due buchi neri, avvenuta oltre un miliardo di anni fa». Per il professore la soddisfazione di un risultato che a Virgo si insegue sin dall’anno della fondazione, il 1997, e che coinvolge oltre mille ricercatori. Bradaschia illustra anche un'altra caratteristica curiosa delle onde gravitazionali e del loro rumore. «A Virgo possiamo rilevare onde gravitazionali che hanno una frequenza sonora compresa tra 10 e 10mila hertz. Si tratta di una frequenza percepita anche dall'orecchio umano e che siamo stati in grado di amplificare. Il 14 settembre con il rilevamento delle onde gravitazionali, per la prima volta, è stato registrato il sussurro dell'universo».
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