Il dolore
Ferito con un coltello durante la lite in casa
Vittima un filippino che vive a Empoli, denunciati per lesioni due connazionali Non chiari i motivi dell’aggressione avvenuta a Santa Croce, indagini in corso
SANTA CROCE. Due filippini hanno aggredito e ferito un connazionale di 36 anni, nel corso di una lite in casa scaturita da futili motivi, così dicono i protagonisti, ma che potrebbe essere un regolamento di conti per attività illecite.
Le indagini dei carabinieri di Santa Croce sull’Arno sono iniziate dopo che un filippino, Ryan Aquino Pagal, classe 1980, residente a Empoli, si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe con alcune ferite d’arma da taglio. In particolare l’uomo aveva una ferita da coltello al braccio destro e un altro taglio alla mano sinistra.
Lesioni non gravissime, giudicate guaribili in 25 giorni. A quel punto, dopo che il migrante ha raccontato di essere stato ferito nel corso di una lite da due connazionali, dall’ospedale sono stati informati i carabinieri della compagnia di San Miniato e quelli di Santa Croce sull’Arno, luogo, quest’ultimo, dove è avvenuta l’aggressione la sera di Pasqua. Ovviamente l’uomo ferito ha raccontato anche altre circostanze e indicato il luogo della lite, una casa della cittadina del distretto conciario. Qui i carabinieri sono intervenuti e hanno identificato due uomini, uno del 1975 e un secondo giovane, la cui età non è stata resa nota ma che potrebbe essere minorenne. Entrambi sono originari delle Filippine e sono stati denunciati per il reato di lesioni personali in concorso.
La lite, stando a quello che la parte offesa ha raccontato, era avvenuta a casa dei due e nelle fasi della discussione uno dei uomini, quello maggiorenne, aveva preso il coltello con cui poi è stato ferito Pagal.
Se i carabinieri in poche ore sono riusciti a mettere a fuoco il luogo dell’aggressione e le eventuali responsabilità, più difficile, vista la reticenza dei protagonisti, è conoscere i reali motivi della discussione che poi è degenerata. Il filippino ferito è riuscito ad allontanarsi da Santa Croce con le sue forze ma poi quando è arrivato a Empoli, così ha raccontato, si è reso conto che i tagli che aveva alla mano e al braccio erano tali da avere necessità di essere curati e medicati dal personale sanitario.
Non è escluso dunque, stando a quanto si è appreso, che nei prossimi giorni possano esserci novità sull’esito delle indagini svolte dai carabinieri per inquadrare il contesto in cui è avvenuto l’accoltellamento che, per fortuna, non ha avuto gravissime conseguenze.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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