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Da Volterra al regno del blues

Da Volterra al regno del blues

Luca Chiellini se n’è andato a 24 anni per diventare un musicista

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VOLTERRA. Luca Chiellini, farmacista, con un sogno: all’età di ventiquattro anni lascia Volterra per un’avventura che lo porta negli Stati Uniti. E che, finalmente, lo trasforma in un musicista in una delle città più affascinanti d’America: Chicago.

«La mia avventura musicale statunitense è cominciata nell’ottobre 2013, con un biglietto aereo per Chicago e un sogno di una carriera da pianista e tastierista negli Usa - racconta - Senza nessun contatto precedente nella cosiddetta “Windy City“, le difficoltà di una città ricca di contrasti, segregazione e violenza sono state forti fin da subito, ma le infinite possibilità musicali di Chicago e grande perseveranza sono state per me il motore trainante. Il blues mi ha trovato fin da subito nei leggendari locali di Chicago e dopo solo venti giorni sono partito per un tour di un mese nel sud degli Stati Uniti con un noto artista di Chicago, Joe Moss, iniziando la mia formazione nella realtà afroamericana delle blues bands di Chicago».

Suonando fino a 170 concerti all’anno nel solo 2015 con band diverse, Chiellini è diventato un tastierista regolare e rispettato nei principali locali di Chicago come Blues, House of Blues, Kingston Mines e Buddy Guy’s Legends, suonando con i top nomi della scena tra cui il leggendario Buddy Guy in più apparizioni. «In solo due anni e mezzo di presenza negli Usa ho partecipato al Chicago Blues Festival 2014 e 2015, suonando sui principali palchi del festival, considerato il più importante blues festival al mondo. Con la Chicago blues queen, Nellie Tiger Travis, nel 2015 ho suonato in tour in Mississippi, Alabama, Florida, Texas, Luoisiana, partecipando a grandi eventi e festival in arene e palazzetti».

Nel settembre 2015 è arrivata la chiamata sperata: Toronzo Cannon, top bluesman di Chicago che ha firmato con l’etichetta Alligator Records. Ora faccio parte, come membro fisso, della sua band. Il mio sogno è tornare a Volterra portando con me questa incredibile passione chiamata Blues».

Leonardo Dell’Aiuto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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