Sicurezza
Caccia informatica ai furbetti dei tributi
Il Comune di Calcinaia punta a recuperare 180mila euro
CALCINAIA. Un appuntamento per parlare del bilancio preventivo del 2016, durante il quale verranno resi pubblici i conti del Comune di Calcinaia. La serata aperta al pubblico è in programma domani, alle ore 21,15, presso la sala "James Andreotti" di Fornacette.
Un bilancio contingentato. Il 2016 si annuncia a tutti gli effetti un anno difficile, a livello economico, per gli enti locali, che vedranno ridurre le entrate a causa dell'eliminazione della la tassa sull'abitazione principale (Tasi). «Quest'anno in bilancio verranno a mancare circa 70mila euro, secondo i calcoli presuntivi fatti con gli algoritmi forniti dal Ministero dell'Economia, a fronte di un bilancio di circa 15milioni di euro - dice l'assessore al bilancio, Cristiano Alderigi - Non ci sarà più la Tasi sulla prima casa e, al contrario di quanto avveniva in precedenza, sarà compito dello Stato ristorare i Comuni da questa mancanza. Se non verrà fatto, avremo difficoltà nel continuare a erogare servizi ai cittadini». L'obiettivo dell'amministrazione, comunque, è quello di mantenere invariate le tariffe dei servizi a domanda individuale. «Fino all’anno scorso i Comuni virtuosi dovevano finanziare lo Stato in modo tale che potesse provvedere ad erogare soldi ad altri enti in situazioni di deficit - spiega Alderigi - Nel 2015 il Comune di Calcinaia ha versato allo Stato circa 255mila euro, nel 2014 130mila e nel 2013 circa 70mila. È stata una vera e propria escalation, resa possibile anche grazie ad una diffusa opera di recupero che ha avuto effetti positivi sulla cittadinanza. La tariffa della Tari (tassa sui rifiuti) è rimasta invariata nel 2016, perché grazie alla politica del riciclo abbiamo fatto rientrare dei fondi da redistribuire a tutte le utenze. Sette anni fa, all'inizio della legislatura Ciampi, pagavamo il 20% in più rispetto ai Comuni limitrofi. Ad oggi, invece, il 20% in meno».
Lotta all'evasione. Un'azione di recupero dei crediti portata avanti attraverso l'incrocio delle banche dati dei contribuenti, che permette di individuare con più facilità quali sono i "furbetti" all'interno del territorio comunale. «Per il 2016 abbiamo previsto un recupero globale di 180mila euro delle insolvenze che riguardano Imu e Ici residua - continua Alderigi - L'anno scorso, invece, siamo riusciti a recuperare 200mila euro su un totale di un milione e 800mila euro di incasso preventivato. Un recupero che si aggira intorno al 90% del totale. Per quanto riguarda la Tasi, invece, nel 2014 è stata incassata l'intera cifra preventivata (circa 900mila euro), mentre nel 2015 è stato versato un milione di euro anziché i 950mila che avevamo previsto».
I "furbetti" nel mirino. Obiettivo dell'amministrazione è quello di distinguere le persone in difficoltà economica, che non riescono a trovare risorse sufficienti per saldare i conti, da coloro che hanno la disponibilità economica per farlo ma cercano di sfuggire ai controlli. «Non andiamo ad aggredire "chi non ce la fa" e dimostra di avere la volontà di trovare un accordo. A questi diamo la possibilità di rateizzare i pagamenti anche fino a 72 mesi, in base all'importo dovuto. Il nostro scopo è quello di individuare i "furbi", inviando pochi avvisi ma ben mirati. Questo è possibile soltanto attraverso l'incrocio delle banche dati a nostra disposizione».
Elena Battaglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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