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Pontedera

Tenta di bruciare un’auto per due volte: arrestato

Tenta di bruciare un’auto per due volte: arrestato

Un sessantenne è accusato di perseguitare una famiglia di Pontedera dal 2014 Dopo gli ultimi episodi, la magistratura è intervenuta a tutela delle vittime

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PONTEDERA. I carabinieri lo hanno denunciato per atti persecutori e danneggiamento seguito da incendio e hanno chiesto il suo arresto. Gli inquirenti pensano che l’uomo, un operatore sociosanitario ora in pensione, possa rappresentare un pericolo per una famiglia di Pontedera che dal 2014 ha a che fare con questo sessantenne.

Il pensionato, riconosciuto come l’autore di due tentativi di incendio e di altri danneggiamenti, si trova ora agli arresti domiciliari. Una misura che dovrebbe servire a mettere fine a certi atteggiamenti o comunque a indurre l’uomo a rivedere i suoi comportamenti nei confronti di una donna che nel 2014 è rimasta coinvolta in un incidente stradale che ha avuto per protagonista anche lui.

In sostanza, quella volta l’uomo era alla guida di un’auto senza assicurazione. Aveva causato l’incidente e quindi era stato chiamato a pagare i danni. Ma questo è stato l’inizio di un calvario per la parte offesa. Da quel momento sono cominciati episodi strani e minacciosi. In un’occasione l’uomo, che per nascondersi si era messo un lenzuolo in testa così da sembrare un fantasma, aveva tagliato le gomme dell’auto di proprietà della donna. In altre due occasioni, nei giorni scorsi, aveva tentato di dare fuoco, il 10 e il 20 marzo, alla vettura che la donna aveva parcheggiato nel giardino di casa. Le telecamere, fatte installare dalla famiglia che in pratica vive sotto assedio a causa dei ripetuti vandalismi, lo hanno immortalato e in qualche modo hanno permesso alla parte offesa di limitare i danni. Ma a questo punto una situazione che era rimasta sempre come un fatto privato è diventata pubblica.

I cittadini costretti a vivere nella paura hanno chiesto di nuovo aiuto ai carabinieri di Pontedera i quali, presa in esame la situazione, hanno effettuato alcune indagini e chiesto una misura cautelare proprio per garantire la sicurezza della famiglia, costretta a vivere in uno stato d’ansia continuo.

In passato, tra l’altro, l’autore degli atti persecutori aveva già incendiato l’auto di un collega a Lari.

Di conseguenza tutti questi atteggiamenti finivano per alimentare un clima di grande paura.

I due tentativi di incendio, che sono avvenuti nei giorni scorsi, hanno convinto l’autorità giudiziaria della necessità di un intervento a tutela delle vittime degli atti persecutori.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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