Sicurezza
Scoppia rissa in via Carducci Spunta anche una spranga
PONTEDERA. La polizia municipale è intervenuta in via Carducci, l’altro pomeriggio, dove alcuni marocchini hanno avuto un violento litigio e poi sono venuti alle mani con due senegalesi per motivi...
PONTEDERA. La polizia municipale è intervenuta in via Carducci, l’altro pomeriggio, dove alcuni marocchini hanno avuto un violento litigio e poi sono venuti alle mani con due senegalesi per motivi che non sono stati chiariti.
Testimoni hanno riferito di avere visto tirare fuori una spranga. Ma quando la pattuglia è intervenuta c’è stato un fuggi fuggi generale e alla fine gli agenti sono riusciti a identificare solo due persone. Non è escluso che la lite sia avvenuta per motivi legati allo spaccio di droga. Non risulta che ci siano stati feriti.
Alla rissa hanno assistito alcuni cittadini e qualcuno ha scritto la sua testimonianza su Facebook nel gruppo “Sei di Pontedera se”: «Oggi pomeriggio un gruppo di ragazzi hanno iniziato a litigare, a picchiarsi e a tirarsi pietre e pezzi di legno nel parcheggio accanto alla fermata dei bus».
Siamo in piena zona stazione ferroviaria dove peraltro, dopo che sono stati aumentati i controlli da parte delle forze di polizia, non ci sono stati episodi che hanno suscitato particolare allarme.
«Io ero in macchina - si legge ancora su Facebook - ed avevo paura a partire, mi sono chiusa dentro ed ho chiamato i carabinieri».
Sul posto è poi arrivata una pattuglia della polizia municipale.
«Ovviamente io sono andata a lavorare ed i ragazzi hanno cominciato ad allontanarsi, dato che molti stavano segnalando al telefono l'accaduto. Mentre esco dal parcheggio vedo che a 500 metri c'è una macchina della municipale».
Come è facile immaginare appena la macchina della polizia locale è intervenuta, i protagonisti della rissa si sono dileguati. Da quello che è stato possibile ricostruire, alcuni di loro, che passano le giornate sulla piazza, vivono in Italia in maniera clandestina.
Non risulta che nella rissa ci siano stati feriti gravi ma dirlo con certezza non è scontato, considerato che è difficile per chi vive nella clandestinità rivolgersi alle strutture di pronto soccorso.
Era da tempo che nella zona della stazione, dove svolgono servizio anche i volontari con controlli effettuati in accordo con le forze dell’ordine, non si verificava un fatto del genere, pur restando presenti i gruppi dediti allo spaccio e le giovani - alcune sono minorenni - che si prostituiscono nei pressi di Piazza Unità d’Italia.
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