Il popolo del “No triv” al Masso delle Fanciulle
Ottanta persone all’oasi naturalistica contro i progetti di ricerca geotermica Il Comitato difensori della Toscana: «È il luogo del cuore. Non va abbandonato»
POMARANCE. «Il Masso delle Fanciulle è il luogo del cuore. Non potevamo abbandonarlo». Un pensiero speciale in un giorno particolare, quello che ha portato ottanta persone a dire no alle trivelle geotermiche in questa oasi naturalistica. Una manifestazione organizzata dal Comitato difensori della Toscana i cui rappresentanti non si arrendono all’idea di vedere realizzato un insediamento industriale in un posto che in molti amano tantissimo.
«Sappiamo che non sarà facile, ma non molliamo - dicono i cittadini del comitato - Dopo il ricorso straordinario al presidente della Repubblica aspettiamo gli sviluppi di una partita che non è ancora chiusa».
La Regione Toscana concederà l’ok al progetto della società Gesto di cercare geotermia a bassa entalpia a ridosso della riserva del Berignone, in cui si trova il “Masso”. «È uno scandalo - proseguono quelli del comitato - perché nessuno di noi è contro la produzione di energia, specie quella verde e non siamo contrari allo sviluppo economico. Diciamo solo di preservare porzioni di Toscana come questa. Il Masso delle Fanciulle accoglie ogni anno migliaia di famiglie che qui fanno i loro pic-nic e trascorrono weekend estivi in relax a contatto con la natura. È un posto dove, malgrado la grande affluenza di persone, non si trova una carta in terra. Non si può non volergli bene ed essere affezionati a un’area splendida come questa».
Alla manifestazione di ieri, partita da Volterra e giunta all’oasi naturalistica, hanno partecipato persone della città etrusca, di Saline di Volterra, Pomarance, Casole d’Elsa, Colle Val d’Elsa e anche molti stranieri che abitano nella zona o che sono arrivati in Valdicecina per trascorrere i giorni di Pasqua. «Una bella iniziativa con più gente di quanta ci aspettavamo», dicono ancora gli organizzatori.
Tra cartelli con scritta “No triv” e “Fuori gli ecoterroristi dalle nostre valli”, i partecipanti alla manifestazione si sono goduti il guado del fiume Cecina, obbligatorio per arrivare al Masso delle Fanciulle e una giornata di sole dalla temperatura vicina a quella ottimale per fare un bel bagno.
Ma quella di ieri è solo l’inizio di una serie d’iniziative per mantenere alta l’attenzione sul rischio trivelle.
È in programma, infatti, un presidio-assemblea pubblica, in piazza dei Priori, sabato prossimo dalle 10 e una manifestazione davanti alla Regione a Firenze per sabato 9 aprile. (a.q.)
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