Il Tirreno

Pontedera

Ferisce tre agenti e morde un soccorritore

Ferisce tre agenti e morde un soccorritore

Giovane senegalese litiga con un capotreno, minaccia madre e figlia e dà in escandescenze: in manette

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PONTEDERA. Per quasi una giornata ha dato del filo da torcere alla polizia e ai cittadini.

Alla fine però un senegalese di 23 anni è stato arrestato dalla polizia che lo ha trasferito in carcere a Pisa dopo che il personale dell’ospedale Lotti era riuscito, non senza difficoltà, a sedarlo.

Il migrante, stando a quanto ha spiegato la polizia, è stato protagonista di alcuni episodi di violenza iniziati la mattina alla stazione ferroviaria quando il giovane, già conosciuto alle forze di polizia, ha avuto una discussione con un capotreno lungo i binari della stazione, dopo aver danneggiato un convoglio.

Nelle ore successive, verso le 13, in via Sacco e Vanzetti il migrante ha aggredito madre e figlia spaventandole con parole di minaccia come se volesse derubarle.

In seguito a questo episodio una pattuglia della polizia si è messa sulle tracce del giovane che era in stato confusionale e non riusciva a ritrovare la calma, secondo quanto è stato spiegato dagli inquirenti.

Quando è stato rintracciato, è stato chiesto l’intervento di un’ambulanza per trasportarlo al pronto soccorso.

Ma non era ancora finita: durante i soccorsi il 23enne ha morso un dito a uno degli operatori inviati dal 118 generando un altro parapiglia con gli agenti.

A quel punto si erano fatte le 17, il migrante è stato sedato e poi accompagnato al commissariato dove la polizia ha completato le procedure per arrestarlo e portarlo in carcere prima che il senegalese avesse la possibilità di creare ulteriori guai.

Il bilancio di una giornata di lavoro per cercare di fermare il giovane annovera tre poliziotti feriti, anche se con lesioni di pochi giorni, madre e figlia offese e minacciate, un capotreno aggredito.

Così le manette ai polsi dell’uomo sono scattate per vari reati: oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, violenza e minaccia a incaricato di pubblico servizio (il soccorritore del 118 aggredito a morsi) e altri reati commessi nei confronti di madre e figlia minacciate per la strada e soccorse da un autista del Ctt che, dopo averle sottratte alle attenzioni, del senegalese ha chiamato anche la polizia.

Secondo quanto si è appreso, non è la prima volta che il migrante ha comportamenti come quelli di ieri.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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