VICOPISANO. La devastazione per noia. Entrare in casa e trovarla distrutta. I vetri alle finestre mandati in frantumi, i mobili rovesciati (i letti lanciati dalla finestra) e in parte anche incendiati da un gruppo di ragazzini che si sono divertiti pure ad accendere un falò in mezzo a una delle stanze della villa. Piatti e bicchieri distrutti. Niente è rimasto al suo posto.
"Non ho il coraggio di guardare le immagini di quello che hanno combinato, sono rimasta senza parole, è stata una esperienza che non posso augurare a nessuno. Per questo ho deciso di raccontare quello che abbiamo subito. Non tanto per farne uno scoop, quanto piuttosto perché la nostra storia diventi di monito, possa servire alle famiglie, possa evitare che altri episodi come quello che è capitato a noi possano ripetersi". È amareggiata Monica Ascani, residente a Pisa, insegnante e proprietaria con il marito, Guido Luppichini, ortopedico molto conosciuto anche nell’ambiente sportivo, di una casa a Vicopisano, in località Pereto. La classica casa di campagna, ben tenuta e ristrutturata di recente, anche se abitata non in maniera costante nel tempo.
In questa casa sembra che sia passata la furia del vento, tanto grande è stata la devastazione che un gruppo di amici, tutti minorenni, alcuni dei quali non ancora imputabili in quanto hanno meno di 14 anni, hanno compiuto dopo due loro passaggi. Sì, il branco ha agito almeno in due giorni, stando a quanto i carabinieri di San Giovanni alla Vena, intervenuti su richiesta dei proprietari hanno potuto accertare, grazie anche al senso civico di chi ha visto qualcosa di sospetto e non si è voltato dall’altra parte. Il secondo raid infatti si è chiuso con l’intervento dei militari. "È chiaro che qualcuno dovrà pagare i danni – continua Ascani – ma a me interessa soprattutto che passi il messaggio che certi comportamenti non si possono accettare. Spero che rendere pubblico quanto accaduto possa servire affinché ciò non si ripeta".
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I carabinieri intervenuti per il sopralluogo e quindi per la verifica dei danneggiamenti sono rimasti, stando a quanto è stato possibile ricostruire, piuttosto meravigliati. I vandalismi sono stati registrati, fotografati e annotati in maniera minuziosa, tanto che si parla di oltre 60mila euro di danni. Incredibile. Soprattutto ciò viene se messo in relazione a chi lo ha compiuto, all’età dei baby vandali e al loro movente che poi è quello della noia e del non rendersi conto della gravità del loro comportamento.
"I carabinieri li hanno scoperti e denunciati – aggiunge la proprietaria – Per noi però non è facile accettare tutto questo". Il disastro compiuto nelle due incursioni, avvenute il 20 e il 23 marzo, ha avuto l’effetto di un pugno dritto allo stomaco per i proprietari dell’edificio. Molti dei genitori, che sono stati convocati in caserma, non immaginavano che i figli nel loro tempo libero potessero architettare qualcosa del genere. Invece dovranno fare i conti anche con questa realtà oltre che con un conto piuttosto salato da pagare. Intanto la casa violata dai minorenni resta chiusa. Inutilizzabile, almeno per ora.