Sicurezza
Rapinato nel suo bar da due banditi all’alba
Rubate alcune migliaia di euro. La fuga nel centro del paese
PONTEDERA. «Fermo, fermo». È iniziata così, con poche parole dette da uno dei malviventi, la rapina ai danni del bar Tiffany a La Rotta di Pontedera ieri mattina poco prima delle 6. Sono stati momenti di paura per il commerciante, Pio Piazza. Quando il barista è arrivato ad aprire, è stato sorpreso alle spalle da due uomini che lo hanno spinto per terra e minacciato. Non ha fatto nemmeno in tempo ad entrare: perché come ha aperto la porta i due, che probabilmente avevano studiato le sue abitudini, sono entrati in azione. Lo aspettavano ed erano certi che, anche se per pochi minuti, sarebbero rimasti soli con lui. Quando l’uomo è entrato, gli hanno coperto la testa con qualcosa di scuro, una giacca o un telo, secondo il barista poteva essere anche una tovaglia. In pochi minuti hanno portato via l'incasso di una macchina cambiamonete e di una delle quattro slot che sono nel bar.
«Erano in due ma non sono riuscito a vederli - ha raccontato il barista che ha 38 anni ed è originario di Palermo - Mi hanno puntato qualcosa alle spalle, ma non saprei dire se era una pistola o un coltello. Non sono stati momenti facili. Ho sentito dai rumori cosa stavano facendo, poi ad un certo punto devono essere stati disturbati da qualcosa. Li ho sentiti dire che dovevano andare via in fretta e si sono volatilizzati».
Il commerciante, anche se l'incontro con i rapinatori ha segnato la giornata, ha poi aperto il bar regolarmente, dopo l'intervento dei carabinieri. Non è stato spiegato a quanto possa ammontare il danno, sicuramente alcune migliaia di euro. «Mi hanno immobilizzato – ha raccontato il barista – mentre uno apriva la macchinetta cambia monete».
Sul posto sono state trovate anche alcune chiavi che però non sono di proprietà dell’esercente, stando a quanto è stato spiegato. Ieri mattina, terminato il lavoro degli inquirenti, nel bar di via Capecchi, quasi all’angolo con via Tosco Romagnola, è stato un susseguirsi di clienti. Oltre a quelli abituali, anche molti curiosi che erano venuti a conoscenza della rapina.
I carabinieri sono rimasti a lungo nel bar per raccogliere elementi sui due rapinatori anche se il barista, che è stato sorpreso alle spalle e poi immobilizzato, non è riuscito a vederli. E quando è stato in grado di capire cosa era successo, quei due si erano già allontanati facendo perdere le loro tracce.
Inquirenti al lavoro anche per capire se gli autori del colpo di ieri mattina siano gli stessi che giovedì hanno compiuto la rapina ai danni della sala slot a Cascina portando via circa 9mila euro, e seminando il panico nel locale e derubando anche l’impiegata che era al lavoro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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