Il Tirreno

Pontedera

Un progetto contro i disagi del rumore

Lo propone Mirco Mencacci: una bonifica acustica nelle scuole di Crespina Lorenzana

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CRESPINA. L’arte del suono, i disagi del rumore. I confini tra i due ambiti possono essere labili quanto insidiosi. Mirco Mencacci, tra i più conosciuti fonici d’Italia, lo sa bene. Dal 2001 lavora alla realizzazione di «un parco tematico interamente dedicato al mondo del suono. E a una corretta informazione sulla nocività del rumore». Padre di due bambini che frequentano la scuola materna “Teste Fiorite” di Crespina-Lorenzana, spiega che tali pericoli, oggi più che mai, lo toccano da vicino.

Per questo ha deciso di mettere in campo un progetto che mira a risolverne i disagi. Con la speranza che possa diventare un’esperienza-pilota replicabile in altre realtà del territorio. «Come spiegano i report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il rumore è il secondo inquinante al mondo. I bambini ne sono le prime vittime - gravi alterazioni del sonno e psicologiche, stress, irritabilità, disturbi dell’apprendimento, danni spesso irreversibili - e le scuole italiane, quasi sempre, sono inadeguate in termini di acustica e in termini di isolamento dall'esterno». Il suo grido d'allarme parte proprio «dalla scuola dei miei figli, dove ho riscontrato l’ennesimo problema di cattiva acustica. Avendo ben presente la situazione economica delle nostre amministrazioni, ho pensato di proporre una soluzione semplice ma efficace, realizzabile a costo zero, applicabile in altre scuole e capace di dare un aiuto concreto alle istituzioni e alla salute dei bambini».

L’idea di Mencacci: «Attraverso il riutilizzo di materiali di scarto, volevo realizzare dei pannelli per correggere acusticamente la scuola attraverso la creazione di un laboratorio con genitori, bambini ed insegnanti. Facendo ricerca, ho visto che in Inghilterra questo problema è spesso risolto con pannelli in lana cotta: un materiale che si produce anche qui in Toscana - si può trovare come scarto di lavorazione – ed è resistente al fuoco e facilmente lavorabile. Così ne ho parlato, più di due anni fa, alla direzione didattica, da subito favorevole. Anche il Comune di Crespina-Lorenzana, che ha già effettuato un intervento di correzione acustica nella mensa della scuola primaria di Cenaia, raccolse con soddisfazione questa proposta, a costo zero, appoggiata anche dai genitori degli altri bambini. Successivamente ha stanziato dei fondi per elaborare un proprio intervento. In questi giorni, l’amministrazione sta valutando da un punto di vista tecnico quale tipo di scelta fare. In ballo ci sono due progetti: una nuova proposta avanzata da noi genitori (sulla base del budget stabilito) con la consulenza di un ingegnere acustico, e quello che il Comune stesso ha messo in campo in collaborazione con un’azienda del territorio. Comunque vada, non vediamo l’ora che qualcosa si faccia».

Andrea Lanini

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