Il Tirreno

Pontedera

Sindacati contro Enrico Rossi sulla forestazione: "Disponibili al confronto sul futuro del servizio"

Addetti allla forestazione al lavoro (Foto d'archivio)
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Addetti allla forestazione al lavoro (Foto d'archivio)

I rappresentanti degli oltre 500 operai, di cui 32 della Valdicecina, polemizzano col presidente della Regione dopo la manifestazione dei lavoratori a Firenze

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POMARANCE. Dopo la manifestazione di mercoledì 23 marzo degli oltre 500 operai forestali in piazza Duomo a Firenze, davanti alla sede della Regione per protestare contro l’ente sui problemi per la copertura degli stipendi e, più in generale, per la gestione del servizio di cura delle aree boschive e paesaggistiche, i sindacati rinfocolano la polemica con il presidente Enrico Rossi. La questione riguarda 32 operai in forza all’Unione montana dei Comuni della Valdicecina che ha sede a Pomarance.

“Questa è evidentemente la prima volta che il presidente della Regione Enrico Rossi si occupa del settore forestale e lo si capisce bene dalle sue dichiarazioni in merito – scrivono Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil Toscana - I dati sul problema dei cosiddetti “inidonei”, brandito strumentalmente per denigrare la categoria tutta, è noto da tempo. Lo era anche alla giunta della scorsa legislatura guidata sempre da Rossi e noi siamo sempre stati disponibili ad affrontarlo nei suoi veri termini. A toglierlo dal tavolo sono sempre stati la Regione e le Unioni dei comuni”.

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Una polemica, quindi, che i rappresentanti dei lavoratori scatenano anche nei confronti degli enti chiamati dalla Regione a gestire la delega alla forestazione, fino a pochi mesi fa affidata alle Province. “Anche la scelta di affidare la gestione del settore alle Unioni dei comuni, la cui gestione è stata così tanto denigrata dal presidente Rossi, è imputabile a lui stesso, rispetto ad altre soluzioni a suo tempo sul tavolo – dicono ancora i sindacati in una nota - Noi siamo comunque disponibili ad aprire immediatamente un confronto sul futuro della forestazione e quindi anche sul problema degli inabili sollevato da Rossi, non con le dichiarazioni a mezzo tv, ma con l’apertura di un tavolo vero di confronto. Se il Governatore dovesse continuare a rifiutare il confronto si attenda una nuova visita sotto le sue finestre”.

Il tutto dopo la manifestazione degli operai forestali che si sono presentati in piazza Duomo con le loro divise da lavoro indosso e le motoseghe accese (ma senza lama). Una protesta, organizzata a livello unitario da Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil in contemporanea con uno sciopero per l'intera giornata a cui hanno partecipato gran parte degli oltre 500 forestali attivi in Toscana, indetta “per chiedere alla Regione quale idea abbia sulla forestazione, in che maniera intenda gestirla e con quali meccanismi finanziari, per garantire flussi certi per il regolare pagamento degli stipendi ai lavoratori. Una delegazione sindacale è stata quindi ricevuta dall'assessore al bilancio Vittorio Bugli che ha spiegato che la giunta toscana ha destinato ulteriori 3 milioni di euro di risorse regionali per gli operai forestali.

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