Attenzione
Fa prostituire una trans nella sua casa popolare
I carabinieri denunciano un uomo di 51 anni che si era offerto di ospitare la brasiliana per poi chiedere 50 euro al giorno. Denunciato per favoreggiamento
SAN MINIATO. Faceva prostituire una transessuale brasiliana nella casa popolare di cui era assegnatario in cambio di 50 euro al giorno. Un alloggio di proprietà del Comune e gestito da Apes dopo l’assegnazione.
Dopo avere ricevuto alcune segnalazioni dai cittadini e sentita anche la trans che ha confermato di avere pagato l’italiano, i carabinieri hanno effettuato le prime indagini che hanno confermato i primi sospetti. Per questo motivo i carabinieri della stazione di Ponte a Egola, frazione del comune di San Miniato, hanno denunciato un italiano di 51 anni, nato in provincia di Avellino,con l'accusa di favoreggiamento della prostituzione.
La transessuale, 26 anni, pubblicizzava la sua attività su siti internet dedicati agli incontri sessuali a pagamento ed proprio dal monitoraggio delle inserzioni che i carabinieri sono riusciti a trovare nuovi elementi per l’indagine e ad individuare l'abitazione dove veniva consumato il reato.
Gli inquirenti nel corso dei controlli effettuati vicino alla casa popolare hanno anche raccolto testimonianze e segnalazioni del vicinato circa un sostenuto via vai di clienti. La transessuale brasiliana si era “costruita” infatti un certo giro di clienti, sempre stando a quanto si è appreso dopo la denuncia del 51enne.
L'immobile stato sottoposto a sequestro preventivo in esecuzione di uno specifico decreto emesso dal Tribunale di Pisa.
Nel frattempo la transessuale non abita più a San Miniato. I carabinieri, stando a quanto è stato spiegato, sono risaliti all’inizio dell’amicizia tra il disoccupato e la trans di origini straniere- L’uomo l’aveva convinta ad andare a vivere insieme a lui e successivamente le aveva messo a disposizione il “suo” appartamento per gli incontri sessuali a pagamento. In cambio però pretendeva dalla trans cinquanta euro al giorno per sostenere le spese di mantenimento dell’alloggio, a cominciare dalla corrente elettrica fino al riscaldamento. Anche se l’edificio dove è stato consumato il reato di favoreggiamento della prostituzione non è di proprietà del denunciato il tribunale lo ha sottoposto a sequestro. E questo indurrà anche gli enti che si occupano della gestione dell’edilizia popolare pubblica a rivedere l’assegnazione stessa all’indagato, il quale non si aspettava un provvedimento di questo genere.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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