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Aveva il braccialetto elettronico

Evade dai domiciliari prima del processo

Evade dai domiciliari prima del processo

SANTA MARIA A MONTE. Il braccialetto elettronico non si è rivelato un grande deterrente e Giovanni Pennacchio, 22 anni, alla vigilia del processo che lo vedeva accusato di alcune rapine avvenute in...

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SANTA MARIA A MONTE. Il braccialetto elettronico non si è rivelato un grande deterrente e Giovanni Pennacchio, 22 anni, alla vigilia del processo che lo vedeva accusato di alcune rapine avvenute in provincia, ha tagliato la corda. Il giovane nato a Caserta, residente a Ponsacco e attualmente domiciliato a casa della moglie a Santa Maria a Monte, era stato arrestato dai carabinieri lo scorso giugno insieme a due complici per alcune rapine, l’ultima delle quale compiuta ai danni di un’azienda vivaistica “La Verde Oasi” di Santa Maria a Monte. Un gruppo ben organizzato, i rapinatori agivano armati di pistola e non esitavano ad aggredire le vittime, come è capitato alla titolare dell’azienda di Santa Maria a Monte.

Temendo di dover tornare in carcere - in questi giorni era fissata l’udienza preliminare - Pennacchio che in precedenza aveva violato più volte gli obblighi della detenzione domiciliare, si è allontanato dall’abitazione della moglie e quando i carabinieri di Santa Maria a Monte sono andati a controllarlo, il primo giorno di primavera, si sono resi conto che il giovane, ora denunciato anche per il reato di evasione, si era reso irreperibile. Ovviamente sono state diramate le ricerche del giovane che per quelle rapine è stato condannato.

I tre vennero arrestati dai carabinieri del comando provinciale con la collaborazione dei colleghi di San Miniato, dopo accurate indagini. La banda aveva l’abitudine di usare chat del videogioco di guerra Black Ops, che ha dato il nome all’indagine, prodotto per le console Playstation Sony e Xbox Microsoft, cui erano dediti i tre arrestati prima di compiere le rapine. L’idolo degli arrestati era il boss Totò Riina ed erano soliti salutarsi in chat con l’intercalare “Chi tradisce è un infame", postando anche la foto del “capo dei capi”.

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