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All’asilo urla e schiaffi già dal febbraio del 2015

All’asilo urla e schiaffi già dal febbraio del 2015

La Procura di Pisa estende a circa un anno il periodo degli episodi contestati alle tre maestre nei confronti dei venti bambini del nido comunale

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PISA. Un calvario di quasi un anno. Le botte delle tre maestre ai bimbi nell’asilo comunale sono contestate a partire dal febbraio 2015 e sono andate avanti fino al gennaio scorso. Undici mesi di vessazioni e umiliazioni inflitte ai venti iscritti al nido comunale con alcuni piccoli sui quali l’accanimento si è rivelato ripetitivo e sistematico.

Casi già da febbraio 2015. È il perimetro temporale degli episodi (contestati già da febbraio 2015) finito al centro dell’inchiesta dei carabinieri fissato dalla Procura nell’avviso di chiusura delle indagini.

L’atto è stato notificato alle tre maestre indagate per maltrattamenti con l’aggravante di aver commesso il fatto ai danni di minori e in loro presenza.

Ai domiciliari dal 4 febbraio Sonia Ori, di Pisa, 59 anni, indagate senza misure cautelari, Donatella Castiglioni, 59 anni, di Cascina, e Marcella Ricci, 60 anni, di Agnano, hanno ora venti giorni di tempo per produrre documenti, chiedere di farsi interrogare o rilasciare dichiarazioni. Finora tutte e tre hanno scelto la linea del silenzio con la Procura rifiutandosi di rispondere alle domande dei titolari dell’inchiesta, il procuratore reggente Alessandro Crini e il sostituto procuratore, Aldo Mantovani.

Ori è difesa dall’avvocato Alessandra Papineschi, Ricci dall’avvocato Giulia Padovani e Castiglioni dall’avvocato Francesco Marenghi.

Le parti offese. Sono venti i bambini riconosciuti come parti offese nel procedimento aperto dopo la denuncia di un’ausiliaria della mensa che, stanca di veder alzare le mani sui bimbi, il 31 ottobre scorso si presentò dai carabinieri. I filmati girati dal 30 novembre al 13 gennaio grazie alle telecamere installate dagli investigatori hanno dato sostanza alle dichiarazioni verbalizzate dall’addetta alle cucine.

I tempi. Nel riepilogare gli episodi che hanno portato all’arresto di Sonia Ori e a indagare le due colleghe, la Procura fa risalire al febbraio 2015 l’inizio di un comportamento interrotto solo con la misura cautelare di febbraio. Con carichi di responsabilità diversi, le condotte addebitate alle tre maestre convergono in una serie di azioni condivise. Per l’accusa le tre «ponevano in atto ai danni dei minori abituali atti di vessazione fisica e morale ed instaurando un regime basato sulla violenza fisica, l’aggressività verbale, la punizione corporale, l’umiliazione, la mortificazione, l’isolamento dal gruppo ed il ricorso a sistematiche minacce ed offese, metodi idonei a determinare sofferenze fisiche e morali in tutti i minori».

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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