Il Tirreno

Pontedera

Venti assunzioni alla Scl con i concimi “sartoriali”

Una veduta di Larderello, il paese geotermico in cui si sta radicalizzando la Scl
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Una veduta di Larderello, il paese geotermico in cui si sta radicalizzando la Scl

Mega progetto a Larderello: previsti investimenti per una ventina di milioni Saranno create serre dove riprodurre le diverse condizioni climatiche del mondo

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LARDERELLO. Un centro di ricerca per studiare fertilizzanti tagliati su misura per differenti zone climatiche nel mondo. Una operazione che vedrà sorgere a Larderello una serie di serre in cui saranno riprodotte temperature e livelli di umidità per una produzione di prodotti per l’agricoltura che porterà all’assunzione di personale (minimo 12 laureati) e a un radicamento della Società chimica nella frazione pomarancina. Il tutto attraverso una concertazione tra l’azienda, il Comune, i sindacati e la Regione con quest’ultima che dovrà decidere l’approvazione definitiva al progetto.

Il piano è ambizioso e complesso, ma rappresenta un ulteriore passo in avanti di un’azienda che è cresciuta in maniera concreta in pochi anni, dal 2010 a oggi, la Scl è passata dai 15 milioni di fatturato agli attuali 40 e punta a toccare quota 60 milioni nel 2020 con 76 dipendenti in Italia e 125 complessivi nel mondo. Una realtà che è riuscita a fare acquisizioni in Argentina e in Inghilterra e che sta per concluderne un’altra in Francia. E che con questo centro di rcerca sposta ulteriormente la propria attenzione dai prodotti borici (in calo) a quella dei fertilizzanti (in aumento). Così, il progetto che è stato messo nero su bianco in un protocollo d’intesa a cui ne dovrà seguire un altro con la Regione, prevede un investimento di 20 milioni in otto ettari di terreno a Larderello. Denaro che sarà finanziato in maniera classica, ricorrendo alle banche, ma anche “sfruttando” la discarica di Bulera, la cui gestione è affidata proprio a Scl.

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Il sito è in via di chiusura, ma proprio per ricavare una parte di finanziamenti, la società ha chiesto di poter continuare a conferire rifiuti fino alla colmatazione. Ed è questo è l’elemento su cui si sta maggiormente discutendo a livello di enti. Ma, secondo quanto spiegato dal sindaco di Pomarance, Loris Martignoni, "dovremmo essere vicini al definitivo via libera da parte della Regione. Per noi questo progetto è fondamentale per consolidare la presenza di una realtà che ha fatto passi da gigante negli ultimi anni. Il piano prevede investimenti, ma quello che ci interessa di più sono le assunzioni".

I 12 laureati sono praticamente certi, ma il numero dei lavoratori da coinvolgere nel futuro di Scl (che ha intenzione di chiamare i fertilizzanti col nome del paese in cui saranno studiati, Larderello) potrebbe arrivare addirittura a 20.

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