Sicurezza
Sanità, sei mesi d’attesa per fare una ecografia
Una cittadina di Vicopisano: «Non ho trovato posto nemmeno nel privato In passato avevo aspettato al massimo qualche settimana, mai così a lungo»
VICOPISANO. Sei mesi d’attesa per un’ecografia addominale. È quanto dovrà attendere Renza Masini, di Vicopisano.
«Nel 2007 - racconta la donna - ho subito un intervento e per dieci anni ho avuto l'esenzione per le prestazioni di controllo richieste dalla mia malattia». Nei primi anni post operazione il malato deve sottoporsi a tutta una serie di controlli a cadenza regolare, poi pian piano, se non ci sono ricadute, gli esami diventano meno fitti, ma sempre richiesti e consigliati.
«I primi due/tre anni - continua Masini - l'iter prevede esami del sangue, ecografie e altre misure preventive ogni sei mesi. Poi, se tutto va bene, i controlli obbligatori cessano al quinto anno post operatorio. Nei cinque anni successivi, l'esenzione per le prestazioni sanitarie resta, ma sta al malato seguire e programmare i diversi esami di controllo, poiché il tumore è battuto e si rientra nella fascia di rischio meno alta».
L'esenzione dal pagare le prestazioni sanitarie resta, ma le liste di attesa per un qualsiasi esame si allungano all'infinito e chi le deve fare è quasi spinto a rivolgersi verso la sanità privata.
«Il 19 febbraio - spiega Masini - il mio medico curante mi ha rilasciato l'impegnativa per un'ecografia addominale completa. Lo stesso giorno mi sono rivolta presso la farmacia del paese per fissare un appuntamento. Era già accaduto di dovere aspettare qualche settimana ed ho sempre preferito rivolgermi al Lotti di Pontedera dove sono stata operata, ma sia nel pubblico che nel privato, non ho trovato posti liberi a breve termine».
Il personale della farmacia le consiglia di riprovare più avanti e il 15 marzo Masini torna per prendere un appuntamento.
«Alla richiesta per un'ecografia addominale completa - continua - mi hanno risposto che non c'erano posti liberi in nessuna struttura, né privata né pubblica. A quel punto ho cercato di capire a quando poteva procrastinarsi l'attesa, ma mi è stato consigliato, per avere risposte certe, di rivolgermi a uno sportello pubblico».
Per ora, però, Masini è senza certezze. «Mi sono informata - conclude - e a quanto pare, al momento, le liste di attesa per un’ecografia addominale completa si allungano fino a settembre».
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