Il Tirreno

Pontedera

La città invasa da scooter per celebrare la Vespa

La città invasa da scooter per celebrare la Vespa

I commercianti al lavoro per addobbare le strade in vista del mega raduno Tra gli 800 appassionati in arrivo cinque sardi che vennero a Pontedera per il 50º

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PONTEDERA. Un centro pieno zeppo di Vespe, sia vere che cartonate, su manifesti di pubblicità storiche o sotto forma di testo in cui se ne ripercorre la storia. Questo il progetto dei commercianti del cuore di Pontedera per dare il benvenuto ai vespisti che si raduneranno in città nel ponte del 25 aprile per celebrare i 70 anni della due ruote più famosa al mondo. Tre giorni di festa, dal venerdì al lunedì con un massimo di 800 partecipanti al raduno internazionale, ma con due serate, quelle di sabato e domenica, che dovrebbero ricalcare l’organizzazione e lo svolgimento della Notte bianca. Con un tema scelto - dal titolo “Vespa e vai” - che fa pensare al viaggio e che crea un legame ideale col Museo Piaggio dove sarà inaugurata una mostra sullo stesso tema.

Bar e ristoranti, infatti, potranno mettere fuori dai locali tavolini e sedie per ampliare gli spazi. Niente tavolate lungo le strade, ma spese di suolo pubblico abbonate dal Comune, così come i costi della Siae per le iniziative che i negozianti organizzeranno per l’evento. Massima libertà per esercenti che stanno studiando cosa fare per valorizzare al meglio Pontedera e il suo prodotto tipico e più riconosciuto, quello che l’ha fatta conoscere al mondo.

La Vespa sarà protagonista ovunque. In corso Matteotti, dove si raduneranno esemplari di ogni età per disporle lungo la strada principale del centro. Ma proprio per rappresentare al meglio quello che per molti anni è stato il mezzo di trasporto per viaggi brevi e lunghi, la scenografia prevedrà anche la presenza di valige e bauli con dentro il meglio degli articoli venduti dai negozi del corso.

I commercianti si sono incontrati giovedì con l’assessore allo sviluppo economico e vice sindaco, Angela Pirri, per cominciare a parlare delle strategie con cui accogliere le tante persone attese in quel lungo weekend dedicato alla Piaggio e al suo gioiellino. Ci sarà un’altra riunione, fissata per i primi giorni di aprile, in cui si dovranno tirare le somme di un’organizzazione che viene fatta dalle singole strade. Tutti stanno pensando a manifesti da affiggere alle vetrine con pubblicità storiche come quella famosissima “chi Vespa mangia le mele”. Poi ci saranno riproduzioni cartonate dei vari modelli e dieci modelli veri, preziosi, che il Vespa Club consegnerà alle associazioni di categoria che, a loro volta, consegneranno agli esercenti i cui negozi sono dotati di vetrine con particolari accorgimenti. Le Vespe saranno, infatti, esposte in attività le cui vetrine sono inaccessibili al pubblico e in grado di garantire elevati livelli di sicurezza contro furti o danneggiamenti.

Al momento, però, la gran parte del lavoro deve essere ancora fatta dai commercianti che stanno studiando le soluzioni migliori. La strada che sembra più avanti, con un programma già abbastanza ben definito, è via Verdi, dove oltre ai manifesti dei modelli e delle pubblicità storiche saranno distribuiti e disseminati lungo la via testi in cui si ripercorre la storia della Vespa, in modo da creare un momento di apprendimento sulle nozioni fondamentali del mezzo di trasporto che ha rivoluzionato i costumi degli italiani negli anni del boom economico.

Appuntamenti culturali sono in preparazione anche alla biblioteca comunale, mentre a Villa Crastan ci sarà il cuore dell’organizzazione del raduno dei vespisti, ma anche una sorta di vetrina per Pontedera e la Valdera con una esposizione delle aziende più importanti della zona, prodotti di eccellenza e dei progetti attuali e futuri che riguardano il territorio.

Nei prossimi giorni, comunque, molte delle iniziative in programma saranno definite. Così come il numero dei partecipanti al raduno che non potrà superare le 800 unità per motivi organizzativi. Per adesso stanno arrivando adesioni da tutta Italia e anche da Paesi europei. Tra quelle da segnalare, i cinque sardi già presenti a Pontedera per il cinquantesimo della Vespa e che, dopo vent’anni, torneranno per celebrare il loro mito.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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