Il Tirreno

Pontedera

Derubata dal convivente che usava il suo bancomat

Derubata dal convivente che usava il suo bancomat

La donna pensava che la carta fosse stata clonata e si è rivolta ai carabinieri Le indagini hanno svelato un’altra verità: l’uomo la utilizzava per pagare un debito

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PONTE A EGOLA. «Ma com’è possibile? Io non ho preso soldi al bancomat in quei giorni». Lo sguardo della 35enne, impiegata, all’estratto conto non mente invece: quattro “visite” in un mese a un paio di sportelli elettronici per un totale di quasi mille euro. Soldi che la donna si è vista sfilare dal conto corrente e che l’ha portata denunciare l’accaduto ai carabinieri. Clonazione di carte di credito, la prima ipotesi. Ma dopo le indagini la vicenda si è trasformata in una denuncia per furto e uso illecito di carte per il pagamento elettronico. Ai danni del suo convivente.

Una storia interna alla coppia di Ponte a Egola, quindi. Lui ha 38 anni e lavora in una conceria del comprensorio del Cuoio. Una vita normale, fatta di tante spese quotidiane a cui, evidentemente, non riusciva più a fare fronte. I carabinieri della compagnia di San Miniato, però, escludono si tratti di debiti con sottofondo illecito come droga o gioco d’azzardo. Si tratta, invece, di un debito di natura “normale”, ma pur sempre mille euro che l’uomo non ha trovato di meglio che cercare tra le mura domestiche. Per di più, secondo quanto appreso, senza dire nulla alla compagna. Non si spiegherebbe altrimenti lo stupore con cui la donna si è accorta degli ammanchi di soldi dal suo conto. Ha pensato subito alla clonazione delle sue carte, un fenomeno purtroppo frequente e diffuso. Forse l’idea più semplice per spiegare l’abbassamento di livello del suo gruzzolo in banca.

Così i carabinieri hanno cominciato a lavorare sul caso, pensando di avere a che fare con l’ennesima banda dedita al furto di denaro grazie a ingegnosi stratagemmi tecnologici per risalire a codici pin o a numeri di carte da utilizzare per rubare soldi a ignare persone. Invece, dopo aver visionato i filmati delle telecamere di sorveglianza di due filiali (una a Santa Croce sull’Arno e l’altra a San Miniato) dello stesso istituto di credito, hanno fatto la scoperta, sicuramente amara per la donna.

Il suo convivente prendeva il bancomat della compagna e, senza nessuna diavoleria innovativa se non la digitazione del codice, sceglieva il quantitativo di denaro da prelevare, ritirava carta e contante e se ne andava. Riponendo poi la scheda da dove l’aveva presa.

Quattro volte in poche settimane che hanno fatto scattare la denuncia e le indagini, risolte piuttosto velocemente. Una storia triste ma che, evidentemente, ha avuto come epilogo un chiarimento franco e sincero tra i due innamorati.

Malgrado questo spiacevole episodio, infatti, i due continuano a stare insieme. (a.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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