Il dolore
La protesta dei genitori: "Stop al valzer dei pediatri"
Appello all’Azienda sanitaria perché Palaia e Peccioli abbiano uno specialista fisso: «In pochi mesi ne sono cambiati quattro, impossibile costruire un rapporto di fiducia»
PALAIA. Famiglie con figli minorenni sul piede di guerra a Peccioli e Palaia. Il problema sta nell'assegnazione del pediatra di base per i Comuni di Peccioli e Palaia. Questione datata: sono anni che si sta trascinando con una instabilità di incarichi che non permettono di costruire un minimo rapporto con i professionisti i quali dovrebbero seguire i bambini. I genitori, stanchi di questa situazione, hanno aperto anche un gruppo di Facebook "Un pediatra per Peccioli e Palaia" in cui si scambiamo idee ed opinioni su come sensibilizzare l’Asl a nominare finalmente un pediatra che non cambi ogni due mesi. Alla fine le famiglie, costrette a districarsi nel marasma della burocrazia, si sono trovate nella condizione di scegliere per i propri figli i medici di famiglia (destinati agli adulti) oppure sono costretti a non usufruire dei servizi offerti così che alla fine il pediatra non verrà più nominato.
Ora la pediatra incaricata, che è attualmente in maternità, ha ottenuto un posto a tempo indeterminato e con lei se ne andrà anche la sostituta.
L’Asl ha spiegato alle famiglie che i pediatri di libera scelta non hanno le stesse regole dei dipendenti pubblici. Non vengono fatti concorsi, gli aventi diritto sono selezionati in base a una graduatoria per titoli e anzianità di sostituzione o per trasferimento da altra sede. Secondo l’Asl - la lettera è firmata dal dirigente Mauro Maccari - quanto succede a Palaia e Peccioli è regolare e la soluzione dei disagi ci sarà solo dopo che questa zona verrà dichiarata carente del servizio e la Regione indicherà il medico avente diritto a tempo indeterminato.
Il disservizio va a penalizzare 930 pazienti, che erano quelli della dottoressa incaricata fino all’ottobre 2013. Ma quando questa professionista ha lasciato è iniziato un valzer di incarichi. I genitori, stanchi di questa situazione, chiedono all’Asl e anche alle amministrazioni comunali di fare la loro parte. Si parla di bambini: per curarli al meglio è necessario che si crei un rapporto di continuità tra paziente e medico. Cosa che in questo momento, ed è così da quasi tre anni, non si sta verificando.
«Spesso sentiamo il presidente della Regione che elogia la sanità toscana. Non riteniamo che il susseguirsi di quattro pediatri in pochi mesi (come è successo a Palaia e Peccioli) sia da considerare un miglioramento dei servizi», dicono i genitori.
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