Il Tirreno

Pontedera

il convegno

I borghi storici della Valdera cercano la strada della rinascita

PECCIOLI. Un convegno per ridiscutere i ruoli dei centri storici dei borghi per capire se hanno le possibilità di tornare a essere funzionali e attrattivi per le persone come 40 anni fa. È l’obiettivo...

2 MINUTI DI LETTURA





PECCIOLI. Un convegno per ridiscutere i ruoli dei centri storici dei borghi per capire se hanno le possibilità di tornare a essere funzionali e attrattivi per le persone come 40 anni fa. È l’obiettivo di “Céntro, l’accento sul centro storico” organizzato dall’amministrazione comunale del sindaco Renzo Macelloni a cui hanno risposto presente i Comuni di Terricciola, Lajatico, Chianni (che con Peccioli stanno uscendo dall’Unione Valdera), Palaia (spesso tirato in ballo per un’eventuale scissione) e Ponsacco (che ci sta pensando).

Un evento a cui hanno partecipato personaggi come Domenico De Masi (sociologo), Riccardo Nencini (vice ministro ai trasporti), Paolo Dario (responsabile del Polo Sant’Anna Valdera), Andrea Muzzi (Sorpintendente belle arti e paesaggio di Pisa e Livorno), Paolo Di Nardo (fondatore rivista And), Saverio Mecca (direttore del dipartimento di architettura dell’Università di Firenze, Philippe Daverio (critico d’arte), Silvia Viviani (archietto).

Un appuntamento che prende spunto dalle revisioni degli strumenti urbanistici di cui si è dotata Peccioli per provare a essere più flessibile in fatto di edilizia. Una virata che potrebbe anche portare a interventi in centro come dimostrato da un plastico posizionato sotto il palco dei relatori del convegno in cui è stato riprodotto il paese dell’Alta Valdera in scala uno a 200 con in evidenza eventuali interventi. Come «il “pontile a campagna” sui bastioni a est - si legge in una gigantografia allestita per il convegno - per poter abbracciare con lo sguardo tutto il territorio» o “le serre solari per proteggere le chiostre e i cortili dei palazzi storici». Oppure «le vele su via Matteotti e piazza del Popolo per proteggere il “salotto buono” dei cittadini». E ancora «le protezioni traslucide per rendere godibili tutto l’anno i viali pedonali del parcheggio multipiano e del centro».

La sfida, però, è creare una rete con gli altri centri urbani della zona, come suggerito da De Masi che aggiunge: «Il problema è creare opportunità per il tempo libero, con attrazioni come cinema, festival o appuntamenti enogastronomici di qualità. Solo così si riescono a trattenere o ad attrarre i giovani. Per questo servono infrastrutture viarie e tecnologiche in grado di collegare i vari paesi di questo territorio».

Più scettico Nencini: «Lo spopolamento dei borghi è un dato di fatto nel mondo, anche se in Italia questa tendenza è più lenta. Dobbiamo invertire il trend migliorando la viabilità, ma il rischio che i paesi siano attrattivi solo per i turisti è reale». (a.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa