Il dolore
Stazione, ora il Comune batte cassa con la Regione
Chiesti finanziamenti per monitorare e combattere spaccio e prostituzione Sarà aperto uno sportello informazioni sui servizi sociali e sanitari
PONTEDERA. Si chiama "Progetto di prossimità" e comprende una serie di attività a partire dal monitoraggio della situazione svolto dagli operatori della cooperativa sociale Arnera in piazza Unità d'Italia e nelle strade vicine per migliorare la conoscenza di fenomeni che sono legati alle dipendenze da droghe, alle nuove povertà e anche alla prostituzione che riguarda giovani minorenni.
I problemi nella zona della stazione, dove i residenti segnalano di situazioni di degrado vecchie e nuove e che "Il Tirreno" ha denunciato nell'edizione di ieri, continuano ad essere seguiti su più fronti, con interventi sia di prevenzione che di repressione (per la parte di competenza delle forze di polizia) e con incontri periodici del tavolo con le forze dell'ordine e la polizia locale.
Il lavoro iniziato ormai più di un anno fa è stato in parte finanziato per 24mila euro dalla Regione Toscana che aveva promesso, nel corso di un incontro svoltosi a Pontedera, alla presenza dell'assessore Vittorio Bugli (che segue anche le Politiche per la sicurezza dei cittadini e cultura della legalità) e dei consiglieri che fanno parte del tavolo della sicurezza comunale, di dare nuovi contributi alla città di Pontedera finalizzati appunto a migliorare le condizioni di vita di quartieri degradati. Tanto che recentemente il Comune è tornato a sollecitare la Regione proprio per dare continuità a questi interventi già messi in campo.
Proprio il bilancio di questa attività di monitoraggio, che si affianca agli interventi delle forze di polizia, della polizia municipale e delle sentinelle messe in campo nella lotta al degrado con l'aiuto delle associazioni di volontariato, è stato illustrato anche ai consiglieri che fanno parte del gruppo di lavoro che si occupa dei temi della sicurezza nei quartieri considerati maggiormente a rischio rispetto ai fenomeni legati alle marginalità sociali, come possono essere quelli della stazione ferroviaria o d'Oltrera.
È stato deciso di portare avanti nei prossimi dodici mesi alcuni interventi che dovrebbero servire a migliorare la vita nel quartiere. Verranno riprese le attività di osservazione e monitoraggio dei fenomeni di spaccio e prostituzione, ma anche di altre abitudini che hanno anche a che fare sia con i migranti, che sono la parte più consistente degli abitanti di questo quartiere, che con i residenti pontederesi. È stato deciso di predisporre uno sportello di orientamento sociale e che possa fornire informazioni rispetto ai servizi sociosanitari, ma anche a mantenere un contatto con le persone che sono state segnalate dalle forze dell'ordine.
Il progetto prevede l'avvio di una campagna di sensibilizzazione, di cui il Comune ha già presentato nelle scorse settimane i contenuti, indirizzata in generale a tutti i cittadini e mirata a prevenire i fenomeni di sfruttamento della prostituzione e a proteggere le vittime della prostituzione coatta, stigmatizzare i comportamenti dei clienti, scoraggiare quelli potenziali. Questo intervento è portato avanti con il progetto Con.Trat.to che si avvale dei fondi del piano nazionale antitratta del ministero Pari opportunità e di un contributo della società della salute della Valdera.
È prevista inoltre una campagna di informazione sulla prevenzione e su come fare a limitare i rischi riguardo all'uso di sostanze illegali e legali.
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