Sicurezza
Confermata l’assoluzione del superconsulente Orsi
VOLTERRA. La corte di Appello di Firenze ha confermato la sentenza di assoluzione, emessa in primo grado dal giudice del tribunale di Pisa, Pietro Murano, che non aveva ritenuto provate le accuse di...
VOLTERRA. La corte di Appello di Firenze ha confermato la sentenza di assoluzione, emessa in primo grado dal giudice del tribunale di Pisa, Pietro Murano, che non aveva ritenuto provate le accuse di truffa aggravata ai danni dello Stato e peculato rivolte a Emanuele Orsi, ex consulente del Comune di Volterra. Mentre lo aveva condannato per false dichiarazioni sulle qualità proprie e altrui, derubricando il reato di falso ideologico del privato in atto pubblico (tutti reati imputatigli dal pm Giovanni Porpora titolare dell’inchiesta). Il pubblico ministero aveva presentato ricorso in appello contro la sentenza che aveva assolto il super consulente del Comune di Volterra. Ricorso che però non ha avuto l’esito sperato dalla pubblica accusa.
Una vicenda piuttosto complessa. Emanuele Orsi era difeso dall’avvocato del foro milanese, ex comandante della compagnia dei carabinieri di Volterra, Marco Rezzonico, che dopo l’esperienza volterrana si è congedato. Orsi era finito sotto inchiesta in relazione ai contenuti dei curricula dai lui presenti in Comune (con titoli risultati fasulli) e ai compensi ricevuti come presidente del Santa Chiara (incarico fiduciario conferito dal sindaco Marco Buselli) e amministratore di Asv: entrambe sono aziende pubbliche e non si è mai capito come tutta la vicenda sia stata possibile, considerata anche la complessità degli incarichi.
Dall’altra c’è l’amministrazione etrusca, che aveva denunciato l’accaduto e si era costituita parte civile, assistita dall’avvocato del foro di Pisa Giancarlo Altavilla.
In sostanza le accuse che il Comune aveva rivolto al consulente non sono state provate, secondo i pareri dei giudici.
«Come vedete – dice Orsi – anche in secondo grado le accuse nei miei confronti non sono passate. E il Comune non si è nemmeno presentato al processo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
